Stampa questa pagina

Altomonte: dieta mediterranea, rivoluzione dell'alimentazione

ALTOMONTE - I dati parlano chiaro, le abitudini alimentari dell'uomo occidentale stanno cambiando.

Nei prossimi anni si abbatterà drasticamente il consumo di carne e la Dieta Mediterranea tornerà ad essere il futuro alimentare sostenibile.

«Tutte le condizioni sono favorevoli per una rivoluzione alimentare dell'occidente e il mezzogiorno è l'unica zona rimasta culturalmente legata alle origine dell'alimentazione». L'economista agroalimentare, Fausto Cantarelli, parla alla platea della Gran festa del Pane di Altomonte accompagnato dai giovani del Master in Green Economy, Dieta Mediterranea, Sostenibilità Ambientale e Sicurezza Ambientale che si svolge all'Unical.

Il fondatore dell’Accademia Alimentare Italiana, insignito della Medaglia dalla Presidenza della Repubblica, nonché “Carta della Pace” per la Tutela della Memoria, dei Diritti dell’Uomo e dell’Ambiente (Assisi 2013) non ha mezzi termini per dire che «oggi il Sud si trova difronte all'occasione di una duplice realtà favorevole al mezzogiorno» avendo la «qualità» ed il !sapore» di prodotti che qui «sono molto meglio di quelli di altre parti». Occorre solo imparare a «valorizzare questi prodotti» e puntare sui giovani che oggi hanno compreso che il «posto fisso è una chimera» e guardano all'agroalimentare come futuro possibile anche per il loro sviluppo. Il ritorno alla Dieta Mediterranea, considerata dall'Unesco Patrimonio immateriale dell'Umanità, è un valore aggiunto per chi da sempre è rimasto legato all'alimentazione naturale che evoca sapori e saperi di un tempo, che oggi ancora persistono tra le mura degli abitati del Sud. In Calabria per la prima volta giovani studenti affrontano un master di primo livello su questo tipo di problematica, per affrontarla in termini organizzativi e l'idea di Cantarelli è quella di «creare un centro di sviluppo che parta dalla ricerca scientifica, alla formazione fino ad arrivare alla parte commerciale» con una «organizzazione che valorizzi quanto la scienza ha ricercato, ha trovato» ed oggi il mondo ha capito che il futuro alimentare sostenibile. Per il Sud questo quadro è «un colpo di fortuna» che ora il mezzogiorno deve saper «cogliere al volo» come ««opportunità».

 Per Luana Gallo, Direttore del Master in “Green Economy, Dieta Mediterranea e Sostenibilità Ambientale del Di.B.E.S.T. – Dipartimento di Biologia, Ecologia e Scienze della Terra dell’UNICAL, la strada è «maggiore rispetto dell’Ambiente, anche in considerazione dei mercati sempre più alla ricerca di alti cibi dovuti ad una consapevolezza in crescita esponenziale del fatto che i cibi spazzatura nuocciono gravemente alla salute umana. Dunque rispettare l’ambiente significa potere accedere a nicchie di mercato relative ai cibi sani che sono maggiormente remunerati». Ed i giovani, che dai banchi dell'Università alla tavola si fanno promotori di questa strada possibile, sono il futuro vivente che crede e scommette in prima persona su questa nuova e vera strada dello sviluppo sostenibile che può e deve rilanciare la Calabria nel panorama internazionale della alimentazione come elemento identitario di una terra da scoprire, magari seduti davanti ad un buon piatto del territorio.

Ultima modifica il Lunedì, 28 Aprile 2014 11:57
Vota questo articolo
(0 Voti)

Ultimi da Direzione Desk 2

Articoli correlati (da tag)