partendo dalla premessa che «esiste un oggettivo pericolo per l’in comunità pubblica, in modo particolare per i minori trattandosi di materiali esplodenti che sono in grado di provocare danni fisici sia a chi li maneggia sia a chi ne sia fortuitamente colpito, e anche danni materiali al patrimonio pubblico e privato e all’ambiente naturale». Nell’ordinanza del sindaco di Borgia inoltre si fa presente che «l’accensione e il lancio di fuochi d’artificio, o scoppio di petardi, l’esplosione di mortaretti, il lancio di razzi è sempre stato causa di disagio e oggetto di lamentele da parte di molti cittadini, soprattutto per l’uso incontrollato da parte di persone che spesso non rispettano le minime precauzioni» e che «conseguenze negative si determinano anche a carico degli animali da affezione, allevamento e selvatici, in quanto il fragore degli artifizi pirotecnici oltre a ingenerare spavento li porta a perdere il senso di orientamento aumentando il rischio di smarrimento e di fuga dall’abitato, con conseguente rischio per la loro incolumità e per la sicurezza stradale». L’amministrazione comunale di Borgia, che – prosegue l’ordinanza -intende appellarsi soprattutto al senso individuale alla sensibilità collettiva», ritiene pertanto «urgente, al fine di evitare» ogni rischio, «vietare l’uso di petardi, botti, e fuochi d’artificio pirotecnici di qualsiasi tipologia, benché di libera vendita»: il divieto, vigente già da ieri fino a tutto il 6 gennaio, vale «in luogo pubblico e anche in luogo privato ove, in quest’ultimo caso, possano verificarsi ricadute degli effetti pirotecnici su luoghi pubblici o privati appartenenti a terzi». L’ordinanza specifica che eventuali deroghe al divieto «possano essere concesse dall’amministrazione comunale con apposita licenza sui specifica e motivata richiesta scritta nell’ambito di particolari manifestazioni e previa verifica del possesso di tutti i requisiti richiesti dalla legge da parte del richiedente». Si avvisa infine che l’inosservanza del divieto e degli obblighi previsti dall’ordinanza comporterà l’applicazione di una sanzione amministrativa da 25 a 500 euro e la sanzione accessoria della confisca degli articoli pirotecnici.