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Fp Cgil, situazione Comunità Montane insostenibile

Catanzaro - ''L'approvazione della legge regionale, che ha soppresso le Comunità Montane ed ha istituito l'Azienda Calabria Verde,

nella quale i lavoratori delle Comunità Montane transiteranno mantenendo il contratto di appartenenza, aveva posto fine ad anni di tribolazione, dei quali si era reso responsabile l'ultimo governo Berlusconi non trasferendo piu' le risorse economiche per l'erogazione degli stipendi''. Lo si legge in una nota della Fp Cgil Calabria. ''L'incapacità del ceto politico calabrese si conferma attraverso l'inconcludenza, la superficialità e la scarsa considerazione verso i drammi che vivono i lavoratoti e le loro famiglie - continua la nota - rimanendo senza stipendio per tanti mesi. L'esatto ammontare del costo del personale non e' stato mai previsto in bilancio, diventando elemento ed alibi per non pagare i lavorati.

Ci stupisce il comportamento che ha assunto in quest'ultimo periodo l'Assessore Trematerra, che fino ad oggi sembrava l'unico che in qualche modo aveva dato un minimo di risposte alle condizioni di dis Da piu' di un mese elude la richiesta ufficiale del sindacato unitario per cercare di trovare una soluzione all'annoso problema per cui anche nel Bilancio per l'anno 2013 sono previsti fondi per sette mensilita' piu' o meno come gli altri anni accumulando degli arretrati dei quali non si ha piu' nessuna traccia. con grave disagio, sia economico che professionale dei dipendenti delle Comunita' Montane''. E' ovvio che a questo punto la determinazione del sindacato e dei lavoratori si tradurra' in forme di protesta - conclude la Fp Cgil - che chiameranno in causa come gia' successo in passato la prefettura del capo luogo di regione, alle quale e' stata inoltrata richiesta d' incontro''.

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