L’ufficio scolastico regionale, sulla scorta delle indicazioni del Ministero aveva infatti ritenuto “non opportuna” tale sperimentazione; il TAR, nel ribadire che le competenze in ordine alla programmazione dell’offerta formativa sono attribuite in via generale a Regioni e Province, ha invece precisato che il Ministero ha esercitato un controllo di merito, non previsto dalla normativa vigente e quindi illegittimo.
Il ricorso era stato proposto dalla provincia di Catanzaro, con l’intervento adesivo della Regione con l’avv. Enrico Ventrice dell’Avvocatura Regionale.
Si aprono dunque nuove opportunità formative per gli studenti della provincia e dell’interland catanzarese.