Giuseppe Brugnano, commentando l’aggressione subita dagli agenti a Catanzaro da parte di un gruppo di rumeni che avevano compiuto un furto.
“Altri due poliziotti ricoverati in ospedale dopo essere stati aggrediti durante il loro servizio. L’ennesimo schiaffo ad un Paese ed un Governo che non sanno reagire e non difendono le loro stesse istituzioni”.
“Occorre dare segnali forti. Da domani potremo arrivare a chiedere ai nostri colleghi di girarsi dall’altra parte quando non ci saranno le condizioni per tutelare veramente l’ordine pubblico. Lo spirito di sopportazione è al culmine. Potrebbe essere l’unico modo per ottenere qualcosa. Stiamo chiedendo invano risposte al Governo in tema di sicurezza e per evitare questa assurda mattanza. Nel corso dell’ultimo anno, 2.286 rappresentanti delle forze dell’ordine sono stati picchiati nell’indifferenza generale. Chissà se ancora una volta questi fatti saranno etichettati come episodi normali, quando invece rappresentano un affronto allo Stato”. “Stasera i due poliziotti catanzaresi, a cui va la nostra solidarietà – ha detto Brugnano – non rientreranno a casa dalle loro famiglie, e questo perché non possono difendersi nel prestare il loro servizio, lasciati senza alcuna strumentazione. Ci chiediamo se certa stampa continuerà ad essere indifferente, alimentando i fatti quando rimangono feriti i civili e chiudendosi nell’indifferenza quando invece – ha concluso il Coisp - i feriti sono tra le forze dell’ordine”.