Per altri sono state notate differenti credenze come per esempio per il Molise, i cui abitanti credevano che la bambola potesse punire chiunque fosse stato sorpreso a mangiare carne nel venerdì di quaresima.
Quest'anno alla festa hanno partecipato non solo tanti paesi calabresi con le loro "Corajisime", ma anche altre regioni tra cui: Basilicata, Molise, Campania, Abruzzo, Puglia.
La festa ha avuto inizio alle ore : 15:30.
E' stato bello vedere i differenti vestiti delle bambole in base alla loro provenienza.
Ad Amaroni l'antica "Corajisima" piccola, con un grembiule bianco e nero e un velo, oggi è stata sostituita da una bambola più grande con il vestito tutto nero; le piume sono infilate in un'arancia.
Il pupazzo di Girifalco invece indossa il costume di pacchiana ed ha le piume su una patata che può essere sopra la testa o all'altezza delle ginocchia.
In Abruzzo il vestito è nero con il grembiule su cui sono ricamati fiori di fava.
Tutte le "Corajisime" in ogni paese hanno sette piume, una collana con sette castagne al braccio destro, una collana con sette acini di uva passa e sette fichi secchi al braccio sinistro.
Secondo il parere di molti amaronesi la "Corajisima" più bella è da considerare quella di Antonietta Giampà.
Verso le ore 19:30 tutti si sono riuniti nella piazza di Amaroni ed hanno cominciato a ballare e a mangiare cibi tipici che si preparano in queste occasioni (pasta e ceci, mastazzole, ginette, muriniadi calde).
Nel corso della serata si sono esibiti molti gruppi musicali, ognuno con le canzoni popolari del proprio paese.
Molta allegria ha suscitato il gruppo della Campania con la sua " Tamburriata d'amore".
Scuola secondaria di Amaroni
Classe: 1^
Barbara Laugelli, Sara Laugelli, Giacomo Cantaffa, Simone Sestito.