L’attività investigativa, svolta dai Carabinieri della Stazione di San Giorgio Albanese e coordinata dal Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Castrovillari, Eugenio Facciolla e dal Sost. Proc. della Repubblica, Valentina Draetta, è stata avviata a seguito di una denuncia presentata da alcuni genitori. La stessa ha permesso, in poco tempo, di documentare, con appositi servizi di osservazione e di video riprese all’interno degli spazi didattici, una consistente serie di maltrattamenti posti in essere dalle due insegnanti, nei confronti dei bambini alle stesse affidati, una decina, il tutto in un arco temporale di appena quindici giorni.
Le due donne avrebbero sottoposto i bambini a continue minacce verbali con affermazioni quali “…se non fai il bravo ti faccio il pungi-pungi….”, ma anche a violenze fisiche con pizzicotti, schiaffi e tirate d’orecchie, arrivando ad utilizzare, fra l’altro, un righello di plastica, giungendo, in una occasione, a lanciare senza alcun motivo apparente dei giocattoli violentemente contro un muro.
L’attività d’indagine è riuscita ad accertare un sistematico ricorso alla violenza fisica e psicologica nei confronti dei bambini tra cui alcuni figli di rifugiati politici accolti in Italia e soggiornanti a San Giorgio Albanese.
Le due insegnanti hanno fatto spesso ricorso alle violenze descritte inducendo, fra l’altro, i bambini a risolvere fra loro le piccole controversie ricorrendo alle mani o emulando le stesse loro condotte violente, rimanendo assolutamente indifferenti davanti a tali atteggiamenti.