L'uomo, di Piscopio, frazione del capoluogo, dovrà scontare una pena pari a 2 anni, 4 mesi e 10 giorni di reclusione per una
sentenza definitiva che l'ha riconosciuto colpevole dei reati di porto illegale di strumenti atti ad offendere ed atti persecutori. Il provvedimento di carcerazione trae origine da una vicenda risalente all'aprile 2009 quando La Bella era stato sorpreso dai carabinieri mentre minacciava una familiare. Gli atti persecutori sarebbero andati avanti per circa 7 mesi.