scorsa a Nocera Terinese. Il corpo dell'uomo si trovava in fondo ad una scarpata e nessuno era riuscito fino a ieri a trovarlo.Nessuno tranne lui, "Baby", il cagnolino del defunto che, essendo stato vicino al suo padrone fino alla sua morte aveva fatto ritorno a casa portando praticamente uno dei figli di Motta nel luogo in cui si trovava il corpo senza vita di Luigi. Un posto proibitivo quello in cui si trovava il cadavere e che solo grazie all'aiuto del cane è stato possibile raggiungere. Ora sarà l'autopsia a stabilire se a causarne la morte sia stata la caduta da uno strapiombo o un malore avvertito prima.