Garante per l'infanzia e l'adolescenza della Regione Calabria, in relazione all'arresto di un magistrato della Corte d'Appello di Reggio Calabria, Gaetano Amato. "Il fatto che a commettere tale reato sia un uomo delle istituzioni preposte, invece, che perseguirlo - prosegue - suscita raccapriccio e rabbia, perche' il suo agire compromette la fiducia della gente e getta discredito sulla categoria di appartenenza. Pertanto, la pena, fermo restando la presunzione d'innocenza dovuta a chiunque, deve essere ferma e scevra da condizionamenti di sorta, al cospetto del piu' turpe dei crimini contro l'umanita' debole e indifesa". (ANSA).