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18/19 dicembre il celebre psichiatra Dell’Acqua ospite a Catanzaro per una due giorni sul tema “Sguardi su persone e salute mentale”

“Sguardi su persone e salute mentale. Le conseguenze

possibili di un cambiamento”: questo il tema della due giorni - promossa da CSV, ASP e Comune di Catanzaro, Associazione Gutenberg, Associazione Volontari Auto Mutuo Aiuto e Liceo Classico Galluppi -  che il 18 e 19 dicembre vedrà ospite a Catanzaro il celebre psichiatra Peppe Dell’Acqua che ha lavorato al fianco di Franco Basaglia partecipando all’esperienza di trasformazione e chiusura dell’Ospedale psichiatrico. Tuttora vive a Trieste dove ha diretto per 18 anni il Dipartimento di Salute Mentale e dal 1995 insegna Psichiatria sociale presso la Facoltà di Psicologia dell’Ateneo di Trieste. In particolare si è occupato nel corso degli ultimi 25 anni di programmi di sostegno per le famiglie di persone con disturbo mentale e attualmente è impegnato nella campagna politica e culturale per la definitiva chiusura degli Ospedali Psichiatrici Giudiziari. Giovedì 18 dicembre, alle ore 16, nella sala concerti di Palazzo De Nobili, Dell’Acqua presenterà il suo libro “Non ho l’arma che uccide il leone” in occasione di un incontro che sarà moderato dal capo ufficio stampa del Comune di Catanzaro, Sergio Dragone. Venerdì 19 dicembre, alle ore 9 presso l’Auditorium Casalinuovo, si terrà l’incontro con gli studenti, moderato da Sandro Tagliamonte, alla presenza del dirigente scolastico del Liceo classico Galluppi, Elena De Filippis, del presidente CSV Catanzaro, Mario Cortese, e del Presidente dell’associazione Gutenberg, Armando Vitale. Nel corso della giornata saranno proposti video e testimonianze di buone prassi. Nel pomeriggio, a partire dalle ore 15, presso l’aula magna del Liceo classico Galluppi, Dell’Acqua incontrerà le famiglie, le associazioni e i Centri diurni del territorio.

“Non ho l’arma che uccide il leone” è un libro testimonianza che racconta la vera storia del cambiamento nella Trieste di Basaglia e nel manicomio di San Giovanni e che si rivolge non agli specialisti, ai tecnici, agli storici, ma a tutti coloro che vogliono sapere e alle giovani generazioni. Pubblicato per la prima volta nel 1980, a poca distanza dall’approvazione della Legge 180, il volume è tornato nelle librerie in una terza edizione con la presentazione inedita di Franco Basaglia, i disegni di Ugo Guarino e i contributi di Pier Aldo Rovatti e Franco Rotelli. Sono oltre cento i protagonisti di questa storia, narrata da una posizione completamente soggettiva che restituisce un passaggio epocale, attraverso i racconti delle persone e del decennio basagliano. Il libro è diventato sin da subito un classico della letteratura sul tema tanto da costituire la traccia per la sceneggiatura della fiction “C’era una volta la città dei matti”, andata in onda su Rai 1 nel 2010. Vista da otto milioni di telespettatori, la fiction aveva come protagonista un Franco Basaglia interpretato da un mirabile Fabrizio Gifuni ed ora sta girando il mondo tradotta e sottotitolata in ben sette lingue. 

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