La poesia di Alda Merini è stata al centro della seconda giornata antropologica dal titolo “Il labirinto dell’anima”, promossa dall’assessore alla pubblica istruzione, Stefania Logiudice, che si è tenuta all’Auditorium Casalinuovo alla presenza di circa 500 studenti provenienti dai diversi istituti superiori della città. L’iniziativa si è tenuta nell’ambito del più ampio programma dal tema “Di donna in donna tra follia, arte e creatività” dedicata alle figure femminili che, travalicando i muri di detenzione, si sono imposte con la loro opera nel panorama sociale e artistico internazionale. A porgere i saluti iniziali è stato l’assessore, Stefania Lo Giudice, che – ha sottolineato come Alda Merini rappresenta la protagonista più significativa rispetto al tema portante dell’iniziativa: “La poetessa milanese – ha detto – è stata un’indiscussa voce della scena culturale italiana e tuttora si continuano a scoprire sempre nuovi aspetti della sua personalità. La figura di Alda Merini riesce a destare grande curiosità e attorno alla sua opera abbiamo voluto costruire un confronto sui temi antropologici che, nelle diverse accezioni, hanno una grande valenza educativa, didattica e culturale per le nuove generazioni”. L’assessore Lo Giudice ha infine ringraziato le funzionarie del suo settore, Gisella Rossi e Graziella Bianchi, per la collaborazione profusa per la riuscita dell’iniziativa. L’incontro-dibattito, moderato da Massimo Brescia e arricchito dalla proiezione di filmati e letture degli studenti, ha visto la partecipazione del fotografo ufficiale di Alda Merini, Giuliano Grittini, e di un intimo amico della grande poetessa, Giampiero Negroni, i quali hanno raccontato diversi aneddoti su una vita artistica ricca di differenti risvolti. Gli intermezzi musicali del giovane pianista Francesco Lippelli, studente del Polo didattico di Catanzaro del Conservatorio “Torrefranca”, hanno impreziosito la giornata che ha chiuso momentaneamente il programma antropologico in attesa di un riscontro positivo rispetto alla proposta progettuale presentata dal settore Pubblica Istruzione alla Regione Calabria. Come già sottolineato dall’assessore Lo Giudice, una parte della somma inizialmente prevista per l’intero programma è stata destinata al reclutamento di figure assistenziali richieste dalle scuole per i bambini disabili o in condizioni di disagio.