«Mi auguro che il governatore - continua Dieni - stavolta vorrà puntare sul merito senza assecondare i soliti e beceri calcoli di natura politica. L'auspicio, in particolare, è che la scelta per il nuovo dg ricada su una figura che abbia la sensibilità necessaria per affrontare l'ormai annosa e non più tollerabile situazione dei pazienti nefropatici della provincia reggina».
«Com'è tristemente noto - aggiunge la deputata 5 stelle -, circa 50 pazienti, per almeno 3 volte alla settimana, sono costretti a viaggi defatiganti, in Sicilia o in altre zone lontane dalla loro città di residenza, al fine di sottoporsi alle terapie salvavita. Il loro è un calvario che le istituzioni deputate non sono ancora riuscite a scongiurare, malgrado le tante rassicurazioni e promesse degli ultimi anni. Tentare di alleviare le sofferenze di questi malati, in un Paese normale, dovrebbe essere una priorità assoluta. Finora, purtroppo, non è stato così».
«Il Tavolo convocato in Prefettura - spiega Dieni - aveva individuato le soluzioni utili alla risoluzione del problema, ovvero il terzo turno di dialisi e la creazione di un Centro ad hoc in grado di corrispondere alla gran parte del fabbisogno dell'intera provincia. Da Regione e Asp, tuttavia, in queste settimane sono arrivate prese di posizione discordanti, che non lasciano ben sperare circa la risoluzione in tempi brevi di questo problema».
«L'auspicio - conclude la parlamentare del Movimento - è che Oliverio, una volta archiviata la stagione Brancati, sappia scegliere un dg all'altezza del compito, capace di affrontare le questioni e di risolverle, in grado di dedicare la giusta considerazione alla condizione di questi malati, che da troppi anni chiedono un intervento risolutivo, ricevendone in cambio solo indifferenza o, tutt'al più, promesse vane».