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Ricadute economiche investimento Enel

COSENZA  - Si e' conclusa con un atto di responsabilita' da parte di tutti - informa un comunicato - la riunione convocata dal Ministero per lo Sviluppo

Economico, su richiesta dei Sindacati confederali e di categoria di Calabria e Lucania, sul futuro della centrale Enel del Mercure. Quello che il sindacato responsabilmente chiedeva e' stato ottenuto. Sentito il parere del Ministero dell'Ambiente e delle due regioni interessate, Calabria e Basilicata, il presidente del Parco del Pollino Domenico Pappaterra proporra' al Tar Calabria un rinvio del giudizio sul ricorso da lui presentato. Rinvio che servira' a tutti gli interessati di sedersi con calma intorno ad un tavolo e valutare serenamente le ricadute economiche, ambientali ed occupazionali che l'investimento dell'Enel produce nella valle.
Come si ricordera', il ricorso del Parco era su un vizio di forma, una procedura interpretata diversamente nella conferenza dei servizi dello scorso mese di novembre e non su questioni meramente ambientali. Un pronunciamento del Tribunale Amministrativo Regionale, qualunque esso fosse stato, avrebbe inficiato pesantemente la discussione sulle ricadute che l'impianto ha sul territorio. Soddisfatto il coordinatore regionale della Uiltec calabrese, Gino Campana.
''L'obiettivo che ci eravamo prefissati e' stato finalmente raggiunto - dichiara Campana. Fare questioni di principio sulla pelle dei lavoratori e dei cittadini proprio non ci andava giu'''.(ASCA)

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