la convenzione che l'Agenzia regionale per la protezione dell'Ambiente della Calabria (Arpacal) ha siglato con il Centro Ricerche di Lamezia Terme dell'Inail. Il protocollo - firmato dal Direttore Generale dell'Arpacal, Sabrina Santagati, e dal Direttore del Centro Ricerche di Lamezia Terme, Sergio Iavicoli - e' focalizzato sull'individuazione dei siti estrattivi, autorizzati e non, di pietra verde nell'area di studio, ossia l'intero territorio regionale con aree d'approfondimento come il basso tirreno cosentino ed il tirreno catanzarese. E' previsto, inoltre, il rilevamento di altre sorgenti di emissione di fibre, quali discariche abusive di rifiuti provenienti dalla lavorazione di inerti, affioramenti non sfruttati economicamente, fronti di scavo per edilizia e infrastrutture. Presso la sede Inail di Lamezia Terme (CZ), sita nell'Area Industriale Papa Benedetto XVI, con una prima riunione tra i soggetti tecnici incaricati, ha preso, quindi, avvio ieri la fase operativa della collaborazione scientifica tra i due enti, che prevede anche il monitoraggio ambientale finalizzato alla misura del reale inquinamento da fibre aerodisperse in prossimita' degli affioramenti individuati, la valutazione dell'esposizione personale all'amianto da parte dei lavoratori nei siti estrattivi di pietra verde. I campioni prelevati, inoltre, saranno sottoposti a caratterizzazione mineralogico-petrografica per determinare l'entita' della presenza di amianto.
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