Cgil, strage di Cassano, ora intervenga governo

Catanzaro  ''Il clima nel quale si e' svolto il Consiglio comunale straordinario di Cassano dopo la tragedia che ha colpito anche una donna ed un bambino di tre anni

e' iniziato con un lungo silenzio, gelido. Si e' percepita con mano la solitudine delle istituzioni, delle forze politiche e sociali, dei cittadini, il senso di impotenza nel non essere riusciti a proteggere un bambino e' stato ritenuto un fallimento di tutti''. Lo si legge in una lettera che la Cgil calabria ha inviato alle Autorita' di governo. ''Il clima di paura che serpeggia nel territorio, nella Citta' di Cassano e' di quelli che portano alla progressiva rassegnazione - prosegue - e quando i fari del clamore mediatico del tragico evento si spengono il rischio e' che i cittadini avvertano lo sconforto e l'abbandono delle Stato e delle istituzioni. Siamo in presenza di una guerra di 'ndragheta, ma vi e' anche un salto che la criminalita' ha effettuato decidendo di uccidere con il fuoco, simbolo di distruzione totale, una donna e bambino di tre anni, una vittima innocente, un orrore mai avvenuto in terra di Calabria''. ''Non basta piu' l'indignazione, pur importante, ne' le misure per ridurre l'allarme e le preoccupazioni dell'opinione pubblica. Lo Stato intervenga duramente inviando l'esercito, potenziando le forze dell'ordine e 'l'area investigativa' e colpendo mandanti ed esecutori di questo atroce delitto ma anche gli 'affari e gli interessi economici' criminali''.

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