Inflazione: Copagri, rallenta per agricoltura

Roma, 13 mar 2014 - L'inflazione continua a rallentare fino a livelli che ci portano indietro di quasi cinque anni. In termini congiunturali l'indice e' addirittura in calo.

Tali risultati sono dovuti in modo sostanziale alle sensibili contrazioni sia su base annua che mensile dei vegetali freschi (-3,6% rispetto al 2012 e -4,4% febbraio su gennaio) e della frutta fresca (-3,4% nel confronto con febbraio 2013 e -0,7% a livello congiunturale), che traggono origine anche da una stagione particolarmente penalizzata dalle condizioni climatiche. Lo rileva Copagri in una nota a commento dei dati sull'inflazione diffusi oggi dall'Istat. La flessione dei prezzi dei prodotti agricoli si riflette anche sul ''carrello della spesa'' (i prodotti acquistati con maggior frequenza), con una diminuzione dei prezzi rispetto a gennaio 2014 e con un rallentamento tendenziale. Tra i prodotti alimentari non lavorati, in genere, si registra un calo di quasi un punto tra gennaio e febbraio 2014 e una piena stabilita' rispetto allo scorso anno. In sostanza - rileva l'organizzazione di categoria - l'agricoltura continua a dare un contributo fondamentale al contenimento dell'inflazione, che va riconosciuto assieme alla presa d'atto politico-istituzionale di un settore con un livello di fatturato ed un grado occupazionale che hanno superato un altro grande settore portabandiera del made in Italy, la moda, e che e' alla base dei risultati record stabiliti nell'export agroalimentare. L'agricoltura - conclude Copagri - non ha bisogno e non chiede assistenzialismo, ma visibilita' e politiche di sviluppo.

(ASCA)

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