Intervento del vice-presidente della UIL-UNICAL nell'assemblea di ateneo

Il confronto di oggi deve rappresentare l’inizio di un nuovo cammino per il nostro Ateneo,

reduce da un periodo difficile e da una gestione che, soprattutto negli ultimi anni, ha perso di vista gli interessi generali a vantaggio di interessi particolari e di gruppi di potere.

Ci rendiamo perfettamente conto della pesante eredità che il Prof. Crisci si trova ad avere nel momento in cui va ad assumere la guida dell’Ateneo, apprezziamo ancor di più la decisione di chiamare a raccolta la comunità accademica, con l’assemblea di stamane, sintomo di una concezione democratica e di uno spirito di condivisione e partecipazione.

I problemi lasciati in eredità dalla vecchia gestione sono tanti e gravi. Proviamo a illustrare quelli salienti.

1. DIPARTIMENTI. Appare oggi ormai evidente che i Dipartimenti sono stati formati non sulla base di effettive esigenze didattico-scientifiche, ma in molti casi solo per soddisfare le mire personali di docenti o gruppi di docenti e attorno a specifiche cordate di potere.

Andrebbero quindi ripensati nel contesto di una serena, ma franca rivalutazione complessiva.

2. PRECARI. Il problema dei lavoratori precari, (quelli a tempo determinato e i cosiddetti COCOCO, cui va il saluto della UIL ed a cui esprimiamo la piena solidarietà e assicuriamo l’impegno per una rapida e positiva soluzione della loro vicenda), è oggi di stringente rilevanza e di strettissima attualità. Proprio su questo tema, tanto delicato, stava per consumarsi una delle ultime e più gravi scorrettezze della vecchia gestione, che nel CDA convocato per il 28 ottobre 2013, a soli tre giorni dall’insediamento del nuovo Rettore, voleva gestire ed ipotecare i punti organico.

Rivendichiamo qui con orgoglio l’ iniziativa della UIL, che col concorso di altre componenti della nostra comunità ha evitato questa ulteriore e lesiva prevaricazione.

Se non ci fossimo opposti allora con vigore, oggi sarebbe impossibile qualsiasi discussione sul futuro dei lavoratori precari. Probabilmente, nessuno di loro avrebbe un futuro all’Unical.

3. DISSERVIZI Occorre purtroppo rilevare che l’attività quotidiana di tutte le strutture dell’ateneo è pesantemente condizionata dai continui guasti dei servizi di rete e dei servizi informatici, nonostante per questo settore, negli ultimi anni, siano state investite ingenti risorse economiche (circa otto milioni di euro nel triennio 2009-2012). È ormai evidente che in questo settore sono state fatte scelte gestionali che si sono rivelate fallimentari. E quanto mai necessario ripensare l’organizzazione per recuperare in un settore che deve dare valore aggiunto al nostro lavoro e rendere competitivo l’ateneo.

4. EDILIZIA. Non meno grave il problema dell’edilizia, sia per quanto riguarda la manutenzione delle strutture esistenti e sia per le nuove costruzioni, ancora tutte da completare nonostante sia stato abbondantemente sforato il budget iniziale di spesa prevista e per il cui completamento è ancora necessario spendere 10 di milioni di euro…

6. CENTRO RESIDENZIALE Una questione aperta e scottante, è quella del Centro Residenziale, trattato soprattutto nell’ultima parte della vecchia gestione sostanzialmente come un “peso morto” di cui liberarsi, fatto oggetto di operazioni discutibili e pericolose, inadeguatamente utilizzato e per nulla valorizzato.

7. OFFERTA FORMATIVA I dati e le statistiche che attestano un sensibile calo delle iscrizioni devono costituire un campanello di allarme per tutta la comunità accademica, soprattutto perché una delle cause fondamentali di questo calo, se non quella prioritaria, sembra essere proprio una offerta formativa ormai obsoleta ed inadeguata, sempre meno all’altezza della concorrenza di altri Atenei.

Con spirito costruttivo e collaborativo verso tutte le componenti dell’Ateneo, la UIL coopera al dibattito sulle problematiche sopra evidenziate indicando le seguenti priorità:

TRASPARENZA è la precondizione irrinunciabile per il rilancio del nostro Ateneo. Improntarne la gestione alla più cristallina trasparenza, cominciando con l’assicurare una puntuale e corretta informazione istituzionale che eviti a monte ogni fraintendimento e speculazione. In questo senso, la UIL esprime il suo più vivo apprezzamento riguardo i primi passi del Rettore in questa direzione, incitandolo a proseguire tenacemente e senza esitazioni, al fine di eliminare ogni residuale “zona d’ombra” e superare certe trascorse esperienze caratterizzate da opacità, mancanza di regole, interessi di lobby, incubatori tecnologici che avrebbero dovuto dare risposte occupazionali per i nostri bravi studenti ma per i quali ancora non e dato conoscere gli organici, i risultati gestionali i criteri di scelta di collaboratori e consulenti, i compensi comunque corrisposti.

RINNOVAMENTO A fronte delle problematiche evidenziate, non possono persistere dubbi, non possono essere alimentate resistenze al cambiamento, non possono essere tollerati personalismi e attaccamenti alla poltrona: va assolutamente azzerato l’attuale sistema politico-gestionale, pericolosamente caratterizzato da una commistione tra indirizzo politico e competenza gestionale, che ha dato vita ad una rischiosa confusione nella quale non si riesce a riconoscere con precisione i problemi e non si riesce ad individuare le responsabilità.

Di qui la necessità non più rinviabile di rivedere l’aspetto normativo e giuridico con un nuovo statuto adeguato alla nuova fase della vita universitaria e un nuovo regolamento didattico di ateneo funzionale ai nuovi obiettivi che l’Unical si pone.

CENTRALITA’ DEGLI STUDENTI Occorre una rivalutazione complessiva dalla centralità del corpo studentesco, troppo spesso trascurata o, ancor peggio, ridotta a mero oggetto di speculazione che in talune circostanze a dato luogo a tassazioni vessatorie utilizzate per soddisfare appetiti finanziari di dubbia legittimità.

CAMPUS Per il rilancio complessivo dell’Ateneo appare fondamentale il ruolo del “nuovo” Centro residenziale. Occorre riproporre con convinzione il concetto di Campus , come luogo di ritrovo e condivisione e non solo di spazio universitario fine a se stesso. In quest’ottica il campus deve diventare cuore pulsante dell’università.

A fronte dei problemi e delle priorità indicati, la UIL ritiene si debba stabilire una priorità negli interventi. A tal fine occorre che CdA e Senato Accademico sinergicamente, rinunciando a sterili polemiche, decidano subito su investimenti possibili e riorganizzazioni che garantiscano risposte immediate alle varie criticità che oggi ci troviamo ad affrontare.

La UIL ritiene, inoltre, che il nuovo Rettore si stia già muovendo nella direzione giusta, caratterizzandosi per trasparenza, condivisione, partecipazione, attenzione verso i problemi del lavoro, interesse generale e non particolare.

Rivolgendoci direttamente a te, Rettore, ti ribadiamo il nostro apprezzamento per questo tuo sforzo iniziale e ti rinnoviamo l’incitamento a proseguire senza esitazioni su questa strada.

Nella UIL, su questi temi, troverai un interlocutore attento, rispettoso dei ruoli, pronto a lavorare per una nuova fase di crescita e sviluppo dell’UNICAL.

Noi faremo la nostra parte, e sappiamo che anche tu farai altrettanto.

Oggi esortiamo tutta la comunità universitaria a cooperare per la soluzione dei problemi e per il rilancio del nostro Ateneo.

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