- informa una nota - in merito alla situazione del sistema rifiuti in Calabria ha detto che ''la Regione Calabria, da due mesi, ha ereditato la responsabilita' del sistema dei rifiuti, dopo 16 anni di gestione commissariale, in una condizione di collasso dal punto di vista impiantistico, finanziario e programmatico. L'Assessorato regionale alle Politiche per l'Ambiente ha immediatamente definito un piano programmatico, con relativi strumenti finanziari e normativi che serviranno a mettere in equilibrio il sistema impiantistico, allo stato incompleto, insufficiente, inefficiente ed a realizzare nuove e piu' efficaci politiche di riduzione della produzione di rifiuti, attraverso una raccolta differenziata seria. Tali interventi ed azioni dovranno portare, nel medio termine, a riciclare, riusare, recuperare materia prima ed energia, invertendo le tendenze e passando dal modello ''usa e getta'' al modello del ''riciclo'', e, quindi, dal rifiuto inteso quale rischio per l'ambiente al rifiuto quale risorsa. Per affrontare l'emergenza contingente, il Dipartimento regionale ha gia' varato una serie di dispositivi regolamentari ed organizzativi, che consentiranno di uscirne e ripulire la Calabria in poco tempo.
Tra questi, uno riguarda la funzionalita' e l'efficacia degli impianti tecnologici, attraverso la decongestione di spazi per ripristinare i cicli di produzione di C.D.R (combustibile da rifiuto) e F.O.S. ( frazione organica stabilizzata ), con conseguente riduzione di almeno il 50% di rifiuti da mandare in discarica. Un altro dispositivo varato in questi giorni, che consentira' di smaltire i rifiuti accumulati per le strade della Calabria, e' il servizio di trasferenza, attivato in tutti gli impianti della regione.
Cio' consentira' - ha aggiunto l'Assessore all'Ambiente Pugliano - di contenere i costi di trasporto verso strutture ricettive di smaltimento, limitando al minimo indispensabile la circolazione dei mezzi sulle strade pubbliche''.





