che con le sue testimonianze ha consentito condanne definitive di appartenenti alla 'ndrangheta''. Lo dice la deputata del M5S Dalila Nesci, che aggiunge: ''L'imprenditore calabrese Ruello corre seri pericoli; oggi molto piu' di prima, dopo la morte in carcere di Carmelo Lo Bianco, esponente di spicco dell'omonima famiglia, condannato per le testimonianza rese dall'imprenditore. La stessa Prefettura deve assumersi ogni responsabilita' per l'improvvida determinazione, dandone conto al Ministero dell'Interno e ai rappresentanti parlamentari che ho gia' coinvolto sulla vicenda. La scelta della Prefettura di Vibo Valentia e' gravissima, perche' espone l'imprenditore Ruello ad azioni di 'ndrangheta e lo indebolisce sul piano psicologico, morale e personale''. Prosegue la deputata M5S: ''Ecco, se il prefetto di Vibo Valentia voleva dare all'Italia un esempio di lotta alla 'ndrangheta, con la revoca della protezione a Ruello ha dimostrato l'esatto contrario, addirittura confermando il provvedimento dopo un secondo Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica''. ''Prima della burocrazia viene la coscienza. Le mafie hanno fatto troppi morti - conclude Nesci - per sottovalutazione o complicita' da parte di pezzi delle istituzioni. La revoca della scorta a Ruello e' un errore madornale, che deve trovare immediato rimedio, prima che sia troppo tardi''. (ASCA)
Nesci (M5S): «Revoca scorta a imprenditore Ruello è un errore madornale»
VIBO VALENTIA - ''La Prefettura di Vibo Valentia e' responsabile della revoca del quarto livello di protezione a Nello Ruello,





