“I saldi – ha detto Klaus Algieri, presidente di Confcommercio Calabria – sono sempre un momento importante per l’economia del paese e della nostra regione. Spingono migliaia di famiglie e di persone ad invadere le vie dello shopping a caccia dell’occasione migliore. Ed è per questo che vogliamo supportare i negozi di vicinato proponendo loro, attraverso corsi di formazione ad hoc, nuovi approcci alla vendita e nuove forme di comunicazione e promozione dei prodotti che li contraddistinguono, consentendogli di offrire ai loro clienti un servizio di qualità sempre più alta”.
“Dopo una stagione non proprio esaltante dal punto di vista dei consumi di abbigliamento e di calzature – ha detto il direttore di Confcommercio Calabria, Maria Cocciolo – c’è attesa per questi saldi estivi che rappresentano un banco di prova per il dettaglio moda multibrand”.
Stagione pre saldi dunque sottotono per i commercianti che nei saldi sperano di rifarsi vendendo un po’ di più. Ma le tasche più vuote, nonostante la percezione sono sempre quelle dei calabresi. Il reddito disponibile delle famiglie calabresi è aumentato, è vero, cosi come continua a migliorare la valutazione delle famiglie sulla propria situazione economica. A questa ripresa ha contribuito, principalmente, il recupero dei redditi da lavoro sia dipendente che autonomo. Questo però non cambia il fatto che in Calabria il reddito disponibile pro capite sia di circa 12.500 euro, un valore nettamente più basso rispetto al resto d’Italia.
La distribuzione del reddito regionale, però, resta più disuguale rispetto ai livelli pre-crisi. La disuguaglianza tra i cittadini è cresciuta significativamente nell’ultimo anno. Tale dinamica si lega a un peggioramento delle condizioni di vita nelle fasce più disagiate. La quota di famiglie calabresi in povertà assoluta, che sono quelle con un livello di consumi inferiore allo standard minimo ritenuto accettabile, ha continuato a crescere. La stessa tendenza è confermata se si considera la quota delle famiglie con un livello di spesa inferiore alla soglia di povertà relativa. In entrambi i casi, l’incidenza del fenomeno in Calabria si colloca ai massimi osservati nel panorama nazionale.
Partono i saldi in Calabria e gli sconti proseguiranno per due mesi. Ne dà notizia la Confcommercio Calabria.





