Provveditorato reg. amministrazione penitenziaria, Cardamone: “Sotto traccia si lavora per lo spostamento degli uffici"

Provveditorato va avanti per la sua strada calpestando le prerogative del capoluogo e una legge nazionale”

“In un silenzio assordante, gli uffici del Provveditorato regionale per l’Amministrazione penitenziaria stanno per essere trasferiti dal Capoluogo”.
Lo ha affermato il presidente del Consiglio comunale Ivan Cardamone: “Nonostante i diversi incontri avuti con il sindaco Sergio Abramo, nel corso dei quali Palazzo De Nobili ha illustrato varie soluzioni alternative al trasferimento, si è deciso ugualmente di calpestare le prerogative di Catanzaro disattendendo – è opportuno ricordarlo – la legge nazionale nr. 395 del dicembre 1990, che istituisce come sede naturale degli uffici del Provveditorato i Capoluoghi di regione. Il modus operandi del Provveditorato regionale è, pertanto, assolutamente condannabile, perché muovendosi sotto traccia ha ritenuto di poter soprassedere alle richieste avanzate dal primo cittadino. È dei giorni scorsi, infatti, la notizia che predispone l’avvio di un progetto di ristrutturazione del complesso demaniale di Lamezia – l’ex Casa circondariale – per la destinazione della nuova sede dello stesso Provveditorato. In base a notizie fondate – ha proseguito Cardamone - sono previsti, fra le altre cose, diversi saggi sulle strutture murarie, antipasto di una vera e propria ristrutturazione. Tutto ciò, a mio avviso, non trova una ratio corrispondente con la necessità di ridurre le spese. Soprattutto se si tiene conto di come, nella Casa circondariale di Catanzaro, sia già attivo un nuovo padiglione, che potrebbe anche ospitare la sede degli Uffici regionali, siano disponibili altri immobili che potrebbero la stessa destinazione e, soprattutto, il Comune di Catanzaro – ha aggiunto il presidente del Consiglio - abbia da tempo indicato alcuni edifici di proprietà municipale che potrebbero essere il luogo migliore per gli Uffici che si vogliono trasferire. Mi sarei aspettato una maggiore collaborazione con l’Amministrazione comunale da parte del Provveditorato, che nel sindaco Sergio Abramo ha trovato un interlocutore attento e disponibile a ogni richiesta. Considerate le ultime evoluzioni della vicenda – ha concluso Cardamone - il Consiglio comunale, continuerà la battaglia in difesa di una prerogativa essenziale della Città”.

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