L'Assessore alle politiche sociali, Caterina Salerno, è intervenuta, con una nota, sulla riorganizzazione del settore:
“Ho già avuto modo di chiarire in commissione politiche sociali le ragioni che hanno portato alla riorganizzazione degli uffici e dei servizi sociali. Ragioni che, già illustrate alcuni mesi fa, hanno l’unica finalità di rendere gli interventi sociali più puntuali ed efficaci e che sono dettate esclusivamente dall’esigenza di riorganizzare i servizi per materia e non per territorio, così come avviene ovunque. Con questo obiettivo è stata, per esempio, realizzata la ristrutturazione dei locali posti al piano terra degli uffici di via Fontana vecchia che ospiteranno, in ambienti rinnovati ed accoglienti, il personale assegnato all’Area minori e politiche per la famiglia, per i quali è prevista specifica zona destinata agli incontri protetti per i minori. Ribadisco che, come ho avuto modo di ripetere in ogni occasione, nutro stima e riconoscenza per tutte le assistenti sociali e per tutto il personale del servizio che, tra mille difficoltà e con grande spirito di abnegazione, svolge un compito difficile a sostegno delle fasce più deboli della popolazione della nostra città e dell’intero ambito sociale formato da ben 31 Comuni limitrofi. Comprendo peraltro la preoccupazione dei consiglieri comunali e dei cittadini che temono come la nuova organizzazione del settore sociale possa lasciare scoperti quei territori più a rischio, e apprezzo gli stimoli dettati nell’esclusivo interesse dei cittadini più a rischio di emarginazione. Voglio rassicurare, comunque, che tutta la città, e in particolare la zona sud, continuerà a ricevere particolare attenzione da parte dell’Amministrazione. La sede di Aranceto resterà aperta, attraverso uno specifico sportello di segretariato sociale, per accogliere le istanze dei cittadini che abitano nella zona sud della città. Le assistenti sociali continueranno a svolgere il loro ruolo e saranno come sempre presenti laddove sarà necessario o opportuno il loro intervento. Come hanno sempre fatto: il loro non è un lavoro di ufficio. Devo sottolineare, inoltre, che tutti i Centri sociali - ed in particolar modo quello di Aranceto, dove si stanno realizzando importanti progetti di integrazione - manterranno la loro fondamentale funzione di presidio sul territorio attraverso la realizzazione di attività sociali destinate ad anziani, adulti e minori, con la collaborazione delle associazioni di volontariato. Per il resto, come il sindaco Sergio Abramo ha ribadito più volte, siamo certi che, con la collaborazione di tutti, evitando che si ingenerino ingiustificate preoccupazioni, saremo capaci di migliorare la qualità dei servizi e realizzare tutti gli obiettivi prefissati, nell’interesse esclusivo dei nostri concittadini”.





