Discorso celebrativo del questore della provincia di Crotone

Signor Prefetto, Autorità civili, militari e religiose;

a Voi, va la gratitudine mia personale e della Polizia di Stato per questa vostra presenza che ci onora profondamente e conferisce alla cerimonia odierna il significato più solenne.

Gentili ospiti, vi ringrazio per la vostra partecipazione che costituisce un segnale certo dell’attenzione con cui seguite l’operato della Polizia di Stato ed il suo quotidiano agire.

A 165 anni dalla sua fondazione, la Polizia di Stato rinnova oggi il giuramento di fedeltà alla Repubblica ed alle sue Istituzioni democratiche, riconfermando la sua tradizione di servizio alla comunità.

Una tradizione iniziata nel 1852 e sviluppata percorrendo tappe che hanno sempre interpretato le ricorrenti esigenze di rinnovamento.

Nella sua storia, la Polizia di Stato è stata, insieme alle altre Forze di polizia, in piena e perfetta sinergia con l’Autorità Giudiziaria la barriera ad ogni minaccia alla sicurezza interna del Paese.

Il nostro è un lavoro difficile e spesso oscuro, votato alla difesa della collettività e della democrazia della nostra Nazione.

Nel ricordare la nostra storia, un commosso pensiero va alle donne e agli uomini caduti per onorare il giuramento di fedeltà alla Patria;
a quanti hanno subito gravi lesioni portando i segni indelebili dell’adempimento del dovere;
alle famiglie che, con enormi sacrifici condividono la nostra difficile e pericolosa missione.

Ci stringiamo a loro in un abbraccio ideale, con l’impegno solenne di non far venir mai meno la nostra affettuosa vicinanza e solidarietà.


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Qui con me ho portato la fascia tricolore che ogni Funzionario di Polizia riceve all’atto del giuramento di fedeltà alla Repubblica.
Il 165° dalla fondazione deve ricordare a tutti noi il privilegio di indossarla.
Essa rappresenta un segno distintivo di una competenza specifica e di una responsabilità propria che la Legge 121/81 ci attribuisce in tema di Ordine e Sicurezza Pubblica.

Noi siamo l’Autorità di Pubblica Sicurezza, l’Autorità tecnica chiamata sul campo a prendere tutte le decisioni.

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Il territorio della provincia di Crotone ha sue specifiche peculiarità che, se per un verso lo rendono simile ad altre realtà del nostro mezzogiorno d'Italia, sotto altri profili lo caratterizzano per una ulteriore fragilità rendendolo particolarmente "resistente" ad ogni forma di cambiamento indirizzata verso le regole della legalità e, dunque, del vivere civile.

All'atavica sub-cultura mafiosa deve sommarsi il disastroso effetto della crisi economica che ha colpito l'intero Territorio Nazionale ma che a queste latitudini ha avuto effetti ancora più devastanti, le cui conseguenze sono ancora estremamente evidenti.

Infatti, la provincia ha subito un gravissimo contraccolpo dalla chiusura delle grosse fabbriche e dei loro indotti minori connessi che, negli anni '70 '80, portarono grandi benefici alla zona in termini di forza lavoro e produzione di ricchezza ma che, con le chiusure dei primi anni '90 condussero ad un rapido ed inesorabile depauperamento del territorio sia in termini economici ma anche di progressivo isolamento.

Questo stato di cose ha ovviamente agevolato, anzi è stato l' humus fertilissimo, sul quale la criminalità, anche quella organizzata, ha tratto ogni utilità possibile in termini di illeciti guadagni ma anche di forme di consenso, creando spesso false illusioni negli strati più deboli ed ignoranti della popolazione.

E’ apparsa subito chiara l’idea che la nostra mission doveva spingersi oltre quello che è il nostro core business aziendale: non più o non solamente la classica attività di polizia giudiziaria o di polizia di sicurezza ma abbiamo sentito la necessità di allargare l’orizzonte verso forme più sociali e partecipative.

E’ in quest’ottica che si inquadrano i nostri interventi all’interno delle scuole cittadine di ogni ordine e grado al fine di creare, insieme al prezioso e determinante contributo dei docenti che ringrazio pubblicamente per la sensibilità dimostrata, quel bagaglio di conoscenza e di cultura che costituisce, a mio avviso, l’unico antidoto efficace a sconfiggere quella sub-cultura criminale di cui dicevo prima.

Dobbiamo essere consapevoli che la scuola, l’istruzione in generale, non può limitarsi a diffondere solo i principi della conoscenza, del sapere, dell’educazione alla libertà d’azione, tralasciando il contesto ambientale con cui gli studenti sono chiamati ad interagire, la realtà calabrese, caratterizzata da una incombente presenza della criminalità, che pone i giovani del nostro territorio in una condizione di evidente svantaggio rispetto alle prospettive del loro futuro.

Siamo “saliti in cattedra” anche Noi perché è mia convinzione che i migliori maestri, coloro che riescono ad infondere la “cultura”, sono anche dei testimoni diretti che con il loro esempio mostrano di condividere e praticare le idee, gli ideali, i valori che propugnano.

Nel nostro Paese assistiamo ad una grave crisi della legalità: è venuto meno il sistema dei valori, il senso etico.

Le notizie, i dati, le informazioni riportate dagli organi d’informazione ci parlano di cattivi esempi, che portano a cattive imitazioni.

La cultura della legalità è qualcosa di più della semplice osservanza delle leggi, delle regole; è un sistema di principi, di idee, di comportamenti, che deve tendere alla realizzazione dei valori della persona, della dignità dell’uomo, dei diritti umani, dei principi di libertà, eguaglianza, democrazia, verità, giustizia come metodo di convivenza civile.

Paolo Borsellino nella sua ultima drammatica uscita pubblica il 20 giugno 1992 cosi disse:
“La lotta alla mafia (primo problema da risolvere nella nostra terra, bellissima e disgraziata) non doveva essere soltanto una distaccata opera di repressione, ma un movimento culturale e morale, anche religioso, che coinvolgesse tutti, che tutti abituasse a sentire la bellezza del fresco profumo di libertà che si contrappone al puzzo del compromesso morale, dell’indifferenza, della contiguità e quindi della complicità.”


La cultura, la conoscenza, l’istruzione, aprono la nostra mente alla riflessione ed al coraggio, al rispetto degli altri e alla tolleranza; ci rendono migliori, ci rendono più liberi.

“Un popolo che non sa né leggere né scrivere, è un popolo facile da ingannare”.
(Ernesto Che Guevara)

Non c’è legalità senza cultura.

“Se si insegnasse la Bellezza alla gente, la si fornirebbe di un’arma contro la rassegnazione, la paura e l’omertà”, queste le parole di Peppino IMPASTATO.


Io in questi mesi ho registrato un bel segnale positivo, sotto questo profilo.
Ho avuto modo di vedere che c’è una “grande sete” fra i giovani sui temi della legalità, dell’educazione, della cultura in generale.

L’iniziativa che il Dipartimento della Pubblica Sicurezza ha portato avanti denominata “Questononèamore”, e che ho voluto fortemente sul nostro territorio, ha avuto risultati straordinari e tutto ciò è incoraggiante e ci dà il segno che abbiamo iniziato ad intraprendere la strada giusta.

Consentitemi ancora un’altra riflessione che costituisce in certo qual modo un aspetto complementare a quanto appena detto: il suo rovescio della medaglia.

Mi riferisco allo sviluppo del territorio.

Viviamo in un’area dalle enormi potenzialità.

Abbiamo tutto; abbiamo la storia millenaria della Magna Grecia, abbiamo le ricchezze naturalistiche, il mare la montagna; abbiamo le eccellenze enogastronomiche ma ho l’impressione che tali risorse non siano “sfruttate” nella loro potenzialità intrinseca.

Le forze sane, siano esse pubbliche che private, a mio parere dovrebbero cogliere questa enorme opportunità; penso che serva uno sforzo, un fare squadra, per la promozione del territorio che porterebbe enormi benefici in termini di ritorno sulla conoscenza e conoscibilità del nostro territorio in Italia e perché no, anche all’estero.

Tutti quanti Noi abbiamo visto come un semplice articolo apparso pochi mesi fa su un quotidiano americano sulle eccellenze gastronomiche promosse da alcuni ristoratori del nostro territorio ha fatto parlare di Noi sui massimi quotidiani nazionali per giorni.

Ed in tale ottica si potrebbero valorizzare anche alcuni “elementi negativi”. Mi riferisco alle fabbriche abbandonate. Ci sono città europee che dell’archeologia industriale ne hanno fatto un business produttivo incredibile.

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Ma torniamo a riflettere su qualche aspetto tecnico che mi fa piacere parteciparvi in questa magnifica giornata.

Il controllo del territorio è stato il nostro primo impegno sul quale abbiamo lavorato fin da subito.

Ho piena consapevolezza dell’importanza che esso assume nell’”oscura” attività di prevenzione dei reati e dell’importanza che esso assume per i cittadini/utenti che sono e devono restare il nostro principale punto di riferimento ed ai quali interessa principalmente non subire reati piuttosto che leggere della individuazione degli autori di quelli commessi.

Ed in tale attività che prima ho definito “oscura” perché poco visibile e scarsamente produttiva di risultati tangibili abbiamo dato il massimo impulso incrementando il numero di “volanti” in giro per la città in tutti i turni e ripristinando il prezioso servizio del “poliziotto di quartiere” che nasce proprio per assicurare quel concetto di prossimità alla gente.

Lavorare nelle strade del quartiere lo porta infatti a conoscere la realtà quotidiana degli abitanti della zona, ad essere un punto di riferimento per i commercianti e un deterrente per cittadini poco onesti.

Il mio ringraziamento va, dunque, alle donne ed agli uomini dell’Ufficio Prevenzione Generale che svolgono un lavoro preziosissimo e difficilissimo che non conosce soste, essendo sempre presenti al servizio della collettività H24, nei giorni feriali come in quelli festivi proprio nello spirito del motivo conduttore che oggi abbiamo scelto per rappresentarci: “ESSERCI SEMPRE”.
Persone Identificate: 19.345
Mezzi controllati: 11.820
Persone sottoposte agli arresti domiciliari: 592


Reparto prevenzione Crimine:
persone identificate: 8.728
veicoli controllati: 5334
Sistema mercurio:3.628 targhe controllate

Il nostro sforzo al servizio del cittadino è davvero enorme e potrebbe essere ancora più efficace solo se si ripristinassero, nella loro totalità, le numerose telecamere della videosorveglianza cittadina che hanno bisogno di una seria manutenzione ed in questa Sede mi sembra doveroso lanciare un appello affinchè le stesse vengano ripristinate in tempi brevi, ricordando, per primo a me stesso, che le spese erogate per la sicurezza non sono mai da considerarsi “inutili” ma necessarie per il bene della collettività e produttive di grandi benefici per tutti.

Ma “Esserci sempre” ha anche il significato del solenne impegno di tutti noi; non possiamo nascondere la complessità dello scenario che ci è di fronte con il ritorno di un terrorismo ancor più feroce e pericoloso di quello conosciuto in passato per la sua carica disumana di estrema violenza, la sua dimensione transnazionale e la sua capacità di sfruttare le opportunità di una società aperta.

Ed allora un ringraziamento è doveroso rivolgere all’attività svolta dall’Ufficio Immigrazione della Questura e non perché, come qualcuno sbagliando tenti di affermare l’equazione immigrazione=terrorismo, ma perché massima deve essere l’attenzione nella gestione del fenomeno sbarchi e nel conseguente management dove, alle imprescindibili attenzioni sotto il profilo di soccorso umanitario bisogna affiancare la massima attenzione finalizzata a capire se nel numero si possa nascondere qualcuno che cerca di arrivare in Europa con intenzioni ben diverse.

Così come efficace deve essere la lotta agli irregolari sul Territorio Nazionale seguendo le nuove direttive emanate dal Ministro dell’Interno e dal Capo della Polizia.

Ed allora un plauso è doveroso tributarlo, come detto, al nostro Ufficio Immigrazione, per il lavoro che svolge con grande abnegazione.
Qualche dato:
29 sbarchi gestiti per un totale di 7.342 migranti giunti;
1634 permessi di soggiorno ordinari rilasciati;
3663 permessi di soggiorno per richiedenti protezione internazionale;
470 provvedimenti di respingimenti per Ordine del Questore;
444 rinnovi di provvedimenti espulsivi in Schengen;
22 provvedimenti di espulsione con accompagnamento alla frontiera.

Un saluto mi corre doveroso rivolgere alla Commissione Territoriale per i Rifugiati ed al suo Presidente Vice Prefetto Dr. Fabrizio GALLO che con sapiente professionalità dirige ormai da anni.

Un saluto ed un ringraziamento va agli uomini ed alle donne che si dedicano ai servizi di Polizia Giudiziaria connessi al fenomeno degli sbarchi che con grande professionalità si dedicano alla ricerca degli scafisti, veri trafficanti di povere anime.

Grazie dunque alla Squadra Mobile che unitamente ai colleghi della G.di F. svolgono questo difficile lavoro.


Ma l’attività della Questura non si esaurisce con la sola prevenzione e repressione dei reati.

Tra i principali e più delicati compiti, come noto, la Legge ci assegna, in via esclusiva, quello della responsabilità della gestione dell’Ordine Pubblico.
 1540 sono state le Ordinanze che ho emanato;
 990 i servizi di O.P.
 impiego uomini territoriali: 7.642
 impiego reparti di rinforzo: 3.405

A tal proposito non possiamo non ricordare come quest’anno, per la prima volta nella storia, abbiamo dovuto affrontare la gestione di un campionato di calcio nella massima divisione in uno stadio ristrutturato ed ampliato che ci ha “costretti” a dover ridisegnare interamente i servizi di O.P.

Scaramanticamente è una cosa che non vorrei dire, tuttavia ad oggi possiamo affermare che la nostra visione organizzativa è stata vincente.
Nessun problema di rilievo si è verificato, ed a conferma di quanto ho appena detto abbiamo ricevuto, a testimonianza del buon lavoro svolto, sinceri ringraziamenti per l’organizzazione impeccabile dei difficilissimi servizi messi in campo.

Un elogio dobbiamo tributare ai Reparti Mobili ed ai Battaglioni dell’Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza che ci supportano in questi servizi.


Tutto però è stato reso possibile per l’efficace ed adeguata predisposizione dei servizi curata dell’Ufficio di Gabinetto e la consueta attività di itermediazione abilmente svolta dalla D.IG.O.S. che ha dimostrato di saper far prevalere, anche nei momenti di maggiore criticità, gli strumenti del dialogo e della mediazione e ciò vale non soltanto per le partite di calcio ma per tutti i servizi d’Istituto in cui la D.I.G.O.S. è chiamata ad intervenire.

E notizie positive giungono anche da quegli Uffici della Questura che forniscono servizi ai cittadini.
Avete realizzato un’attività che va al di là dell’ordinario:

Intensa è stata l’attività realizzata dalla Divisione Polizia Anticrimine.

Bene l’attività svolta nel campo delle misure di prevenzione.
Grande impulso è stato dato alle proposte di sorveglianza speciale ed i fogli di via obbligatori.
Tempestiva l’adozione dei provvedimenti D.A.S.P.O. (12) che siamo stati costretti ad irrogare.
554 sono stati i controlli effettuati a persone sottoposte a misure.
9267 sono stati i fotosegnalamenti effettuati dalla Polizia Scientifica; un centinaio i sopralluoghi tecnici e 135 esami speditivi su sostanze stupefacenti

La Divisione Polizia Amministrativa e Sociale che svolge un lavoro più burocratico ma di primaria importanza per i cittadini laddove si pensi al rilascio dei Passaporti e delle Licenze di Polizia, garantendo la consegna dei documenti in tempi estremamente rapidi, spesso di gran lunga al di sotto della norma.
N.ro passaporti rilasciati: 1269
n.ro Controlli amministrativi effettuati: 287

Oggi vi ringrazio io interpretando i sentimenti di tutti i cittadini della provincia di Crotone per il vostro prezioso lavoro.

Assolutamente di rilievo l’attività svolta dalla Sezione di Polizia Stradale sempre presente sulla nostra rete viaria per garantire la sicurezza dei trasporti e sempre presente a dare il proprio contributo fondamentale in ausilio alla Questura nei servizi di O.P.;
1.241 pattuglie impiegate per servizi di vigilanza stradale
Veicoli controllati: 8.296
Persone controllate: 9.486
5411 infrazioni accertate
1444 conducenti sottoposti a controlli etilometrici

non meno importanti le attività svolte dalla Polizia Postale con 205 deleghe dell’A.G. e della Polizia Ferroviaria che ha controllato 1317 persone ed effettuato 1113 servizi di vigilanza scalo.

In ultimo devo assolutamente ringraziare tutti gli Uffici della Questura, che svolgendo un lavoro di supporto, per così dire “dietro le quinte”, svolgono un’attività di primaria e fondamentale importanza in un lavoro oscuro, senza alcuna proiezione esterna, ma di grande professionalità e sacrificio.

Cari colleghi è bene ricordare a tutti che senza il vostro lavoro la Questura si fermerebbe irrimediabilmente;

ed allora un grazie di cuore all’Ufficio del Personale, all’Ufficio Tecnico Logistico, alla Motorizzazione, al Posto fisso presso l’Ospedale, ai Piantoni che svolgono un lavoro di grande attenzione, di estrema delicatezza e di grande professionalità.

A voi il mio più sincero ringraziamento per quello che fate ogni giorno.


Nell’approssimarmi alla conclusione del mio intervento desidero sentitamente ringraziare l’Autorità Giudiziaria:
 il Presidente del Tribunale;
 il Procuratore della Repubblica;
 l’Ufficio del G.I.P.
per la loro vicinanza e sensibilità.


Un grazie particolare a S.E. il Prefetto Dr. Vincenzo De Vivo per il costante equilibrio e determinazione con cui svolge la sua delicatissima funzione di indirizzo e coordinamento non facendoci mai mancare il sostegno sempre affettuoso al nostro lavoro.

Sentiti ringraziamenti rivolgo a Mons. Domenico GRAZIANI Arcivescovo di Crotone e Santa Severina che con la Sua autorevole presenza ci testimonia la vicinanza della comunità cattolica crotonese.

Esprimo un ringraziamento al Sindaco di Crotone per quanto di buono sta cercando di mettere in campo, per la sua disponibilità e vicinanza alla Polizia di Stato.
Un saluto di buon lavoro, e ne ha tanto da fare, al neo Presidente della Provincia.

Mi sia consentito esprimere i più sentiti ringraziamenti al Colonnello Salvo GAGLIANO Comandante Provinciale dell’Arma dei Carabinieri ed al Colonnello Leo COZZOLI Comandante Provinciale della Guardia di Finanza, straordinari compagni ed amici di viaggio per il sostegno che mi hanno sempre dato in termini di sinergia operativa nella consapevolezza che l’unione fa la forza e la forza che ne è conseguita per quanto abbiamo prodotto credo sia stata apprezzata dalla comunità tutta.
Un saluto voglio rivolgere al Colonnello Domenico ARCHINA’ fino ad ieri Comandante Provinciale del Corpo Forestale dello Stato oggi confluito, in larga misura, nell’Arma dei Carabinieri.

Un saluto ai Militari dell’Esercito Italiano, ed ai loro Comandanti che si alternano, impegnati nell’operazione “strade sicure” che qui a Crotone sono impegnati nei servizi di vigilanza al C.A.R.A. “Sant’Anna” di Isola di Capo Rizzuto.

Un ringraziamento va all’opera svolta dagli impiegati civili dell’Interno che giornalmente supportano la nostra attività operativa.

Rivolgo alle Organizzazioni Sindacali della Polizia di Stato e dell’Amministrazione Civile dell’Interno il mio più vivo apprezzamento per lo spirito sempre costruttivo dimostrato nel rappresentare le istanze del Personale.

Al personale in quiescenza ed all’Associazione Nazionale della Polizia di Stato che tutti ci rappresenta va il mio affettuoso e fraterno abbraccio.

Consentitemi di porgere un ultimo saluto, - per ultimi…ma non ultimi - a coloro i quali giornalmente mi sopportano e mi supportano, a coloro che traducono in pratica le disposizioni in azioni concrete.

I veri protagonisti della Sicurezza sono loro ed il Personale che con arguzia e sagacia amministrano:

Grazie Vicario e grazie Capo di Gabinetto per la vostra preziosa collaborazione nelle attività di preparazione ai servizi di Ordine Pubblico.

Grazie ai Primi Dirigenti Dr.ri Domenico GENTILE ed Orazio MARINI per la gestione delle vostre Divisioni e per essere splendidi ed attenti Dirigenti nei sempre delicati servizi di Ordine Pubblico.

Grazie al Dirigente della Squadra Mobile ed al Dr. MIGLIACCIO prezioso Funzionario addetto;
Grazie ai Dirigenti della D.I.G.O.S., al Dr. CARUSO Dirigente dell’U.P.G.S.P., dell’Ufficio Immigrazione, dell’Ufficio Personale - U.T.L. e dell’Ufficio Sanitario per il vostro spirito di servizio e abnegazione dimostratami.

Con i vostri profili umani e professionali state tracciando un momento importante per la Questura di Crotone;

grazie per il vostro impegno, espressione certa di rilevanti professionalità.

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Un saluto alla Banca UNICRED per il tramite del suo Direttore Dr… Giuseppe CRUGLIANO e alla Banca BPER al suo Presidente Dr. Franco LUCIFERO, al dr. Raffaele SENATORE della Cantina Senatore di Cirò Marina, all’amico Michele AFFIDATO, al Signor Alfredo VACCALLUZZO di Catania, all’Istituto Alberghiero di Le Castella ed alla Sua Preside Prof.ssa Filomena Rita FOLINO, alle Ditte CRB di Francesco ADAMO e DO.RE.MI. di GIANGOTTI che con il loro tangibile contributo hanno reso possibile la realizzazione di parte delle iniziative che abbiamo messo in campo per questo 165° Anniversario.

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Il rinnovato spirito di quest’ultimo anno ha consentito alla Questura di Crotone di volare verso traguardi di grande successo, Noi siamo qui per la costante crescita della sicurezza della nostra società, portando così un aiuto concreto per tutelare e proteggere tutti, specie coloro i quali non hanno voce.

Crotone e la sua provincia meritano di tornare a volare come un tempo: Crotone lo merita per la storia, la cultura e le tradizioni ed è con questo augurio che voglio congedarmi da tutti voi…. Così:
(Volare di Domenico Modugno)

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