Intitolata a Lea Garofalo un'area dei giardini di San Leonardo

CATANZARO - Il nome di Lea Garofalo scolpito per sempre su una targa nel Capoluogo di Regione. Un’area dei giardini di San Leonardo, esattamente

quella che confina con via Nicola Pizi, è stata intitolata alla testimone di giustizia rapita, torturata e uccisa nel 2009 per aver denunciato i crimini del clan mafioso a cui apparteneva il compagno. Lo ha deliberato la giunta comunale di Catanzaro, su proposta del primo cittadino e dell’assessore ai servizi demografici Rita Cavallaro. Abramo ha così onorato l’impegno che aveva assunto solennemente, in una lettera al sindaco di Milano Giuliano Pisapia, il giorno successivo ai funerali di Lea Garofalo svoltisi nel Capoluogo lombardo. In quella lettera, il sindaco di Catanzaro aveva ammesso un errore di sottovalutazione della “forza dirompente dell’evento”, rammaricandosi di non avere partecipato ai funerali (“avrei potuto, avrei dovuto esserci”). Ed arrivata così la decisione, accolta dalla commissione toponomastica, di dedicare a Lea uno spazio verde che peraltro è oggetto di un ampio intervento di riqualificazione. In occasione della consegna dei lavori, sarà inaugurata la targa che ricorderà a tutti questa donna divenuta un simbolo della lotta alla mafia. Visibilmente commosso il sindaco Abramo all’uscita della giunta, ha definito l’intitolazione “un atto doveroso, un tributo ad una donna coraggiosa, un esempio da indicare a tutti i calabresi onesti”. La proposta di intitolazione di uno spazio pubblico a Lea Garofalo, avanzata dal sindaco Abramo, era stata apprezzata anche dalla Cgil calabrese.

“Abbiamo pensato che fosse doveroso, oltre che giusto, identificare un piccolo pezzo della nostra città con una donna che è divenuta un simbolo di coraggio agli occhi del Paese – ha detto l’assessore ai servizi Cavallaro -. Una donna che ha avuto la forza di smascherare affari e crimini legati alla ‘ndrangheta, nonostante fosse pienamente cosciente dei rischi a cui andava incontro. A lei e al suo sogno di costruire un mondo migliore, abitato da persone migliori, alla sua voglia e al suo tentativo di fare qualcosa per opporsi alla cultura dell’illegalità, non preoccupandosi del prezzo che avrebbe rischiato di pagare, è dedicato il nostro piccolo gesto. Palazzo De Nobili, su indicazione del sindaco Sergio Abramo, ha pensato a un luogo di ritrovo dei giovani affinché, soprattutto fra le nuove generazioni, si possa diffondere una cultura improntata sui valori della legalità e del giusto, per i quali Lea Garofalo si è battuta finendo per rimetterci la vita. Quello che ci auguriamo è che giovani e giovanissimi, leggendo quel nome sulla targa, si chiedano chi sia stata questa grande donna e indaghino sulla sua storia, finendo per riflettere sulla profondità di quanto ha fatto”. Alla seduta della commissione Toponomastica hanno partecipato, oltre all’'assessore ai Cavallaro; il presidente Giuseppina Casalinuovo, dirigente servizi demografici; i componenti Cesarè Mulè, Corrado lannino, Giovanni Bruni, Mario Parentela, Luigi La Rosa; il tecnico dell' Ufficio toponomastica, Antonello Simio Concolino; il segretario della Commissione toponomastica Sergio Viapiana.

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