Lettera aperta ai cittadini di alcuni centri calabresi

Cari sindaci, cari cittadini

la sicurezza dei vostri centri, delle vostre case, la vostra sicurezza e quella dei vostri figli, già poco garantita, in questi ultimi giorni subisce un severo abbattimento.

Nei vostri comuni, italiani, perché sino a prova contraria siete “Italiani” ed appartenete a d uno stato che con i proclami dichiara di voler garantire “sicurezza” a tutti i cittadini e diritto al soccorso tecnico urgente nel tempo massimo di 20 minuti,  ebbene, nei vostri comuni  questi 20 minuti sono l’unica cosa che non sono stati tagliati anzi addirittura sono triplicati e forse quadruplicati.

Il vostro diritto al soccorso?

E’ ripetersi nel proprio dialogo interno, nella propria testa o nei discorsi al bar, davanti all’uscio di casa un semplice motto : “che Dio ce la mandi buona” e magari pregare che in caso di bisogno di soccorso, la vostra richiesta sia giunta prima di qualche altro sventurato : il vecchio detto “mors tua vita mea” è sempre valido!

CARI SINDACI, CARI CITTADINI, IL SOCCORSO TECNICO URGENTE ALLE VOSTRE POPOLAZIONI E’ AFFIDATO A 5 OPPURE 4 ED A VOLTE SOLO A 3 UOMINI DI BUONA VOLONTA’ E POI….. -CHE DIO VE LA MANDI BUONA!-

QUESTO VUOLE IL NOSTRO GOVERNO, L’AMMINISTRAZIONE NAZIONALE ED I SINDACATI (finti sindacati spartitori di capitali e di poltrone) CHE HANNO APPOGGIATO E FAVORITO I TAGLI AL CORPO NAZIONALE VIGILI DEL FUOCO DISTRUGGENDO LA MACCHINA DEI SOCCORSI.

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