drammatico per la collettività calabrese dal punto di vista economico e sociale, ridurre drasticamente la funzionalità di un sistema che favorisce lo spostamento soprattutto di lavoratori e studenti pendolari, significa marginalizzare il bisogno e l'esigenza di sostegno di fasce sociali in difficoltà nel silenzio assordante della Regione. Le conquiste sociali degli ultimi decenni vengono messe in discussione restituendo in cambio un pericoloso isolamento. E' arrivato il momento di intervenire in maniera strutturale per la costruzione di risposte concrete: la Calabria non può essere lasciata ai margini del Paese con la soppressione, la cancellazione, l'azzeramento del diritto alla mobilità di una regione che ha bisogno di sperare in una diversa prospettiva di vivibilità possibile con l'impegno della politica e della buona amministrazione.
Giovanni Puccio
Coordinatore regionale Partito democratico





