Sulla vicenda è inoltre intervenuto il Direttore generale dell'Azienda sanitaria provinciale, Elisabetta Tripodi, che ha annunciato l’avvio di un’inchiesta interna per “accertare i fatti avvenuti, riservandosi di adottare i dovuti provvedimenti nel caso in cui dovessero scaturire specifiche responsabilità”.
La donna, secondo quanto affermato dal marito agli investigatori, si è recata in ospedale per un controllo, dal momento che i medici avevano ravvisato sofferenza del feto e quindi avevano deciso di sottoporre la 32enne a un parto cesareo.
Operazione che tuttavia non è stata eseguita a causa della mancanza di anestesisti. Il marito a seguito della notizia della morte del feto si è recato in ospedale dove ha perso il controllo.





