Attività che i rampolli del clan Condello alternavano alle corse clandestine dei cavalli e alle altrettanto clandestine scommesse sulle gare. Si è trattato di una serie di episodi che hanno visto quindi per protagonisti giovani leve della ndrangheta reggina che, evocando la loro appartenenza a storici casati della ‘Ndrangheta originaria del quartiere di Archi, hanno inteso proporsi quale gruppo dominante della scena serale e notturna della città, intimidendo o aggredendo chiunque non riconoscesse loro siffatto ruolo.
Per questo i magistrati hanno chiesto la condanna di Michele Panetta (15 anni), Fabio Caccamo (10 anni), Giuseppe E. Pecora (9 anni e 6 mesi) Basilio Cutrupi ( 9 anni), Luciano Baione (10 anni), Francesco Barbaro (8 anni), Enrico G. Barcella (12 anni), Nino Berlingeri (2 anni), Francesco A. Eneide (2 anni), Salvatore Falduto (14 anni di reclusione), Francesco Ferrante (16 anni), Fabio V. Minutolo (18 anni ), Andrea Morelli (20 anni) Cosimo Morelli (20 anni), Domenico Nucera (20 anni), Carmine Surace (2 anni e 4 mesi), Attilio Buontempone (9 anni), Francesco Condello (4 mesi), Paolo Cosoleto (6 mesi), Bruno Antonino Crucitti (1 anno), Mostafa Nkairi (10 anni), Fabio Puglisi (12 anni), Bruno Magazzù (4 anni), Giovanni Magazzù (12 anni), Egidio Morabito (6 mesi), Antonino Marino ( 6 mesi), Fabio Morelli (12 anni), Francesco Ferrara (9 anni).
La movida reggina controllata dalla ‘Ndrangheta
REGGIO CALABRIA - Da 20 anni di carcere a 4 mesi di reclusione. Sono le richieste di condanna avanzate dai pm Sara Amerio e Walter Ignazzitto al termine della requisitoria al processo abbreviato Eracle, scaturito dall’inchiesta che ha svelato il racket di buttafuori abusivi tramite cui il clan Condello ha imposto la protezione sui locali della movida cittadina, garantendosi anche un utile canale per lo spaccio di droga.





