Laboratorio di armi in maneggio, titolare si costituisce

REGGIO CALABRIA - La polizia di Gioia Tauro (RC) lo cercava da meta' marzo quando, fatta irruzione nel maneggio di sua proprieta',

vi scovo' un vero e proprio laboratorio abusivo di armi. Rimasto irreperibile da allora, N.C., classe 1963, si e' costituito ieri presso il commissariato di Gioia Tauro dove si e' presentato accompagnato dal suo avvocato. La polizia - spiega infatti una nota - gli stava addosso e aveva gia' perquisito piu' volte le abitazioni dei suoi congiunti piu' prossimi. Nel maneggio ''La casa del cavallo'' gli agenti avevano infatti trovato in un deposito attrezzi un vero e proprio laboratorio adibito alla modifica e riparazione di armi ed alla fabbricazione di parti di esse, quali, canne, caricatori, silenziatori ed altro, per mezzo di sofisticate attrezzature per la lavorazione dei metalli. Nella stessa occasione venne sequestrato anche un piccolo arsenale: un fucile calibro 12 monocanna ad avancarica, una pistola calibro 38 tipo revolver, oltre ad innumerevoli parti di armi. Al momento del blitz furono arrestati in flagranza di reato due giovani operai di nazionalita' romena. Come loro, il titolare del maneggio, gia' pegiudicato, deve rispondere ora dei reati di detenzione illegale di armi clandestine, ricettazione ed altro: e' stato arrestato in virtu' dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere emessa dal Gip del tribunale di Palmi e condotto nel carcere della medesima localita' dove e' a disposizione dell'autorita' giudiziaria. (ASCA)

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