×

Attenzione

JUser: :_load: non è stato possibile caricare l'utente con ID: 396

ʼNdrangheta, fermi in Calabria: nei guai anche funzionari pubblici

Operazione dei carabinieri di Reggio Calabria nelle province di Reggio Calabria , Roma, Milano, Brescia e Crotone: fermate 10 persone

ed eseguite numerose perquisizioni.

Tra gli indagati dirigenti e funzionari pubblici e imprenditori. I reati sono concorso esterno in associazione mafiosa, turbata libertà degli incanti, truffa, corruzione, induzione indebita a dare o promettere utilità, intestazione fittizia di beni ed estorsione aggravata dal metodo mafioso. Stando a quanto emerso, a Reggio Calabria avrebbe operato un "comitato d'affari" composto da dirigenti e funzionari pubblici e imprenditori, capace di gestire la "macchina amministrativa comunale" nell'interesse della 'ndrangheta. Il comitato, aggirando la normativa antimafia, riusciva ad orientare la concessione di appalti multimilionari in favore di holding imprenditoriali riconducibili alle cosche.Nel corso dell'operazione "Reghion", le cui indagini sono partite nel 2013, sono stati posti sotto sequestro beni per un valore di circa 42,5 milioni di euro. In particolare sono state sequestrate 15 società, con relativo patrimonio aziendale o quote societarie, e due esercizi pubblici riconducibili ad alcuni degli indagati.

Ultima modifica il Martedì, 12 Luglio 2016 09:26
Vota questo articolo
(0 Voti)