“L’incenso e la mirra sono due elementi che rappresentano da sempre il punto d’incontro tra il terreno e il divino: l’incenso, con il suo profumo, esalta i sensi e onora la divinità in una tradizione spesso contaminata anche da elementi di tipo pagano, retaggio di una cultura antica che credeva negli dei; la mirra è da sempre utilizzata come unguento (con la mirra fu trattato il corpo del Cristo prima della sepoltura) ed è il simbolo del rimedio che dalla fede ci si aspetta, del conforto, della cura e il lenire dei propri mali. Abbiamo tralasciato l’oro poiché, la sua ingombrante presenza simbolica, contrasta con la semplicità ed il racconto metaforico del nostro Natale”, queste le parole del collettivo che con l’album intende “ritornare agli elementi basilari di una tradizione natalizia fatta di piccole cose e di sentimenti genuini”.
Autori e musicisti poliedrici hanno solcato importanti palcoscenici anche oltre oceano, ed è proprio dall’esperienza avuta nelle scuole di Toronto, dove hanno portato la musica della tradizione natalizia per conto del Columbus Center, che è nata l’idea di quest’opera. All’interno si trovano tutti gli strumenti della tradizione del sud Italia e in particolare calabresi suonati ed arrangiati con il caratteristico sound che ha reso i Parafonè una delle band più riconoscibili e stimate nel panorama etno/world italiano.
Il disco “Incenso e mirra” è stato anticipato dall’uscita del videoclip “Dorma Gèsu” che mette in risalto l’importanza delle tradizioni da consegnare alle nuove generazioni anche e soprattutto in periodi come quello natalizio. L’album esce per l’etichetta nazionale Italysona in collaborazione con CalabriaSona.
Il disco verrà presentato il 21 dicembre a Serra San Bruno nella chiesa “Assunta Terravecchia” alle 18.30 a seguire il 23 dicembre a Petrizzi e il 26 a Benestare.





