Discendente da una famiglia di Griot (musicisti e cantastorie) che tramandano oralmente la loro tradizione e la loro arte di genitore in figlio, Boto è depositario della cultura della comunità. Cultura con cui potremo entrare in contatto nel corso dell’incontro con l’artista previsto per questa sera alle 21.30 nella Chiesa di Pratora nell’ambito del penultimo appuntamento con la XVI edizione del “Tarantella Power”, che si sta svolgendo a Tiriolo dal 22 dicembre scorso. Nel corso del susseguirsi delle varie edizioni, il festival è diventato un punto di riferimento culturale improntato al recupero delle radici di una storia meravigliosa, raccontata attraverso diversi linguaggi che si confrontano e si combinano dando origine a un’attualità multicolore. Musica e danza si intrecciano all’insegna della valorizzazione delle risorse e delle vocazioni del territorio sotto il profilo storico, archeologico, enogastronomico e artigianale. L’evento – cofinanziato dalla Regione Calabria con i fondi destinati agli eventi culturali è affidato alla direzione artistica dell’Arpa, che fa parte dell’associazione temporanea di scopo costituita assieme al Comune di Tiriolo, guidato dal sindaco Domenico Greco, per il coordinamento e organizzazione del festival, ed in particolare ai musicisti Danilo Gatto e Antonio Critelli.
XVI edizione del ''Tarantella Power'', animazione a Pratora
TIRIOLO - Boto Cissokho è musicista polistrumentista senegalese di Blues&Griot che fa vivere le sonorità del suo Paese attraverso i suoni magici della Kora, strumento tradizionale della cultura mandinka tipico delle aree dell’Africa occidentale.





