Assessore Rizzo, l’ambiente in Calabria come sta?
“Meglio con riferimento agli ultimi tre anni, non lo dico per incensare il mio lavoro ma è un dato di fatto. Siamo alla ribalta europea per quanto riguarda gli abitat della rete natura 2000, siamo la seconda Regione d’Italia che ha concluso tutto l’iter delle zone di protezione speciale e lo abbiamo fatto anche con i manuali di gestione e questo significa che anche gli altri Enti deputati a farlo hanno risposto in maniera efficacia. Costituiamo il 30% delle zone SIC dell’intera Europa nonostante noi siamo lo 0,03% del territorio europeo. Questo significa che gli abitat naturali che ci sono in Calabria sono alla ribalta europea perché li abbiamo saputo valorizzare”.
Tutto questo avvantaggia il flusso turistico in Calabria?
“Il flusso turistico del tipo naturalistico che abbiamo avuto nella nostra Regione negli ultimi due anni afferma che stiamo facendo bene e dobbiamo proseguire su questa strada”.
Parlando di Crotone e dell’ambiente c’è una discussione in atto per quanto riguarda la bonifica portuale ancora in fase progettuale dopo due anni dall’arrivo del Commissario all’ambiente Elisabetta Belli, questo ritardo è fisiologico o qualcosa non sta funzionando?
“Il Commissario Belli coadiuvata da tutti gli Enti sta svolgendo la sua funzione di acceleratore della bonifica, ritengo che il ruolo guida svolto in questi anni dalla Regione Calabria per accelerare questo processo stia dando i suoi frutti portandoci ad approvare giorno sei giugno nella prossima conferenza dei servizi il POP fase due. Nel frattempo abbiamo licenziato tutte le opere che sono anticipabile a mare ed a questo punto siamo nella del piano operativo di bonifica che significa aprire i cantieri nell’area da bonificare a Crotone. Il problema della bonifica portuale è un vecchio progetto che risponde anche ad una fase di caratterizzazione che la Regione insieme all’Arpacal aveva già licenziato nel 2012 ed oggi sicuramente deve essere riveduto e corretto ed Arpacal sta lavorando in tal senso, dopo di che dobbiamo coinvolgere l’autorità portuale di Gioia Tauro che è competente territorialmente”.
Con l’autorità di Gioia Tauro sembra non si vada lontano, è il caso di passare con l’autorità marittima di Taranto come affermano gli imprenditori crotonesi?
“Crotone deve avere la sua autonomia ed esserne orgogliosa. Deve avere la capacità di stare all’interno di un sistema. L’autorità portuale di Gioia Tauro, con lo sviluppo del porto di Gioia Tauro sicuramente un volano per la Provincia di Crotone. Ma ritengo che Crotone debba ritagliarsi anche uno spazio con l’autorità di Taranto per un maggior sviluppo turistico nel Mediterraneo. Queste sono delle scelte che competono direttamente all’amministrazione di Crotone che, credo, si stia già interessando su questo versante. Il principio fondamentale, a mio avviso, che deve ispirare la Città di Pitagora essere parte di un sistema mettendo a disposizione degli altri la propria cultura e la propria tradizione”.
La Calabria ha ottocento chilometri di costa e molte zone hanno avuto il riconoscimento del buon ambiente con la bandiera Blù, Crotone non entra in questo elenco perché non ha risolto il problema del depuratore e quindi esistono scarichi in mare incontrollati?
“La bandiera blu dipende anche da una serie di servizi che vengono offerti al turista e al cittadino residente dalle amministrazioni comunali. Come Regione Calabria incentiviamo le bandiere blu, siamo passati dalle cinque di tre anni addietro, alle nove attuale con i fondi che mettiamo a disposizione delle amministrazioni locali. Il problema di Crotone è legato al depuratore ed è per questo che la città non gode della bandiera blu. Il mio assessorato ha finanziato l’amministrazione di Crotone con 300 mila euro e successivamente con 900 mila euro ed ultimamente altri 4,500 milioni di euro perché ci sia il collegamento con il vecchio depuratore dell’ex nucleo oggi detto corap. Questo è il modo migliore per risolvere il problema della depurazione a Crotone. Se l’amministrazione comunale porterà avanti questi lavori senza il sopraggiungere di qualche intoppo, la prossima stagione Crotone avrà di sicuro la bandiera blu. Mi preme altresì affermare che in ogni caso il mare calabrese, così come ha attestato Arpacal, per il 97,8% è eccellente . Ciò significa che il lavoro fatto dall’assessore all’Ambiente nel settore della depurazione ha portato ottimi risultati”.
Ambiente Calabria, ne parliamo con l’assessore regionale Antonella Rizzo
Ottocento chilometri di costa circondano la Calabria, una penisola nella penisola Italia che dovrebbe rappresentare un fiore all’occhiello del turismo nazionale ed estero, da questo versante la Regione non decolla del tutto, anche se sono presenti alcune eccellenze per quanto riguarda mare pulito e spiagge accogliente. Dell’ambiente calabrese in generale ne abbiamo parlato con l’Assessore Antonella Rizzo.





