Così i missionari lasciano il segno a Molochio …

“Vogliamo vedere Gesù”: è questo il nome della missione popolare organizzata a Molochio

da don Giovanni Battista Tillieci, parroco della Parrocchia S. Maria de Merula. Sedici missionari: frati francescani, suore e giovani appartenenti alla GI.FRA. hanno aiutato la comunità a riscoprire i valori cristiani. La missione è durata undici giorni, dal 6 al 16 marzo e durante questo arco di tempo i missionari sono stati ospitati da alcune famiglie molochiesi. Al loro arrivo sono stati accolti nella Chiesa Matrice con la Santa Messa presieduta da S. E. Mons. Francesco Milito , vescovo della Diocesi Oppido-Palmi.  Le giornate sono state organizzate con lo scopo di far partecipare tutti alla missione, partendo dai bambini fino agli anziani. All'inizio della giornata
alcuni missionari intrattenevano i bambini delle scuole elementari in chiesa con il 'buongiorno a Gesù' con preghiere e canti; altri missionari, invece,
accompagnavano i giovani sugli autobus per raggiungere le diverse scuole superiori. Alle 9:00 si proseguiva con la Santa Messa e in seguito i missionari
svolgevano visite nelle case molochiesi. Dopo pranzo continuava l'annuncio della parola di Dio nelle famiglie e nel tardo pomeriggio c'era la possibilità
di dialogare con loro presso uno stand in piazza. Dopo cena,invece, sono stati organizzati dei centri d'ascolto presso case situate in diverse zone del paese
mentre nell'oratorio parrocchiale vi erano degli incontri per i giovani dove frati e suore facevano testimonianze di vita e riflessioni accompagnate da
canti e balli. I missionari hanno portato grande entusiasmo nei giovani e hanno avvicinato alla chiesa le persone più lontane, organizzando anche incontri con
i politici, i cacciatori, i portatori (coloro che durante le processioni portano le statue) e con le donne l’8 marzo.
Il loro obiettivo era quello di riaccendere la fede un po' spenta nelle persone, soprattutto tra i giovani, e ci sono riusciti, infatti il paese è
riuscito a vedere Gesù con gioia. Questa missione ha lasciato nelle persone emozioni che sicuramente porteranno nel bagaglio della loro vita, ricordandole
e mettendo in pratica gli insegnamenti in famiglia, tra gli amici e sul posto di lavoro. Tutti sono riusciti a vivere forti esperienze di preghiera e di
condivisione ma, soprattutto, a cogliere la serenità nel volto di ogni missionario che trasmetteva gioia portando la parola di Gesù tra la gente.
Ciò che spetta ai Molochiesi ora è iniziare dove loro hanno finito. 

Clorinda Maria Morabito

Classe IIB Liceo Scientifico Oppido Mamertina

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