Infatti nella giornata di ieri è arrivata nelle mani dei lavoratori una lettera firmata dall'Amministrazione Comunale che di fatto sospende il servizio dei Socialmente Utili operanti presso il Municipio Reggio. ''Non essendo ancora pervenute" -così recita la nota- "da parte della Regione Calabria comunicazioni relative all'assegnazione di ulteriore finanziamento per i progetti Lsu/Lpu né informazioni sugli esiti delle decisioni assunte nell'odierna seduta del Consiglio Regionale (la lettera reca la data del 12 novembre, ndr) si invitano le SS.LL., con decorrenza immediata, a far fruire d'ufficio le ''ferie'' ai lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità assegnati ai propri settori e, nel caso in cui questi non ne disponessero, di sospendere l'attività sino a nuove comunicazioni''.
Inutile dire che la reazione dei lavoratori è stato di sgomento e, questa mattina, accompagnati dal Consigliere Regionale Nino De Gaetano, si sono presentati di fronte al portone di Palazzo San Giorgio per chiedere spiegazioni riguardo la sospensione dal servizio di 110 operatori.
''La verità - dichiara De Gaetano - è che la Regione ha preso in giro i lavoratori. Ai Comuni bisogna portare atti e fatti concreti, non promesse. Sono sei mesi che l'Assessore Salerno promette l'integrazione per i precari e solo adesso, dopo le giornate di protesta, si è ottenuto qualcosa di concreto. D'altra parte - prosegue il Consigliere regionale del Pd - riteniamo gravissima la decisione della Commissione Straordinaria che ha sospeso i lavoratori. In questo modo si rischia di bloccare l'intera macchina amministrativa. Noi chiediamo che sia immediatamente revocata la lettera di sospensione o che venga data comunicazione ufficiale circa la continuazione del servizio da parte degli Lsu-Lpu. Il problema comunque è più generale. Questa città sta morendo giorno dopo giorno, lo dimostrano tutte le proteste di questi giorni. Scopelliti ed Arena l'hanno messa in ginocchio''.





