Le maggioranze sono espressione di una minoranza elettorale dipendente dai poteri del partito di turno, che oggi e' il Pd di Oliverio e Magorno, ieri era il Pdl di Scopelliti e compari". Lo dice la deputata del M5S, Dalila Nesci, che aggiunge: "A Reggio ha votato il 65.06%, di cui Giuseppe Falcomata' ha preso il 60.99%. Questo significa che un terzo degli elettori non ha votato e che il sindaco e' stato scelto da un popolo pari a quello che ha disertato le urne". La parlamentare M5S sottolinea: "Il giovane Falcomata', figlio del piu' celebre Italo, non ha dovuto far nulla per essere eletto. Non ha dovuto dire o muovere qualcosa contro il sistema di Scopelliti e degli Scopelliti's, cioe' il 'modello Reggio' esportato a Catanzaro e denunciato soltanto da noi, mentre la stampa si concentrava su commenti Facebook nell'ambito M5S, presentati come il problema piu' grave e addirittura come punto politico". "Falcomata' junior - prosegue la deputata M5S - si e' candidato avendo un nome e una faccia. Il resto, con buona pace di politici e opinionisti d'esperienza, l'ha fatto il trasformismo nostrano che ha avviato il new deal di Mario Oliverio, garante di futuri equilibri e gia' a capo di una lunga tavola imbandita, cui siederanno tutti, tra voltagabbana doc e non arricchiti dalla presidenza di Peppe Dj. A Reggio le persone stanche e disincantate - conclude Nesci - sono rimaste a casa. Il nostro torto e' di non aver trovato modi e strumenti per farle sperare, dimostrando i tanti fatti che abbiamo compiuto con limpido coraggio. Abbiamo imparato la lezione per le regionali". (ASCA)
Nesci(M5S): voto elemento politico per regionali
REGGIO CALABRIA - "Dopo il voto a Reggio Calabria, abbiamo un chiaro elemento politico per le regionali del 23 novembre.





