Puccio: Calabria è al collasso, rischia il default finanziario

La relazione della Corte dei Conti sull’esercizio finanziario 2012 della Regione Calabria spazza via,

si legge nella dichiazione di Giovanni Puccio, tutti i proclami roboanti della Giunta regionale e del suo assessore al bilancio e consegna ai calabresi un quadro assai preoccupante.
Le regioni non sono passibili di procedure di dissesto o pre-dissesto finanziario per come si applica al sistema degli enti locali altrimenti la Calabria sarebbe già in quelle condizioni. La Calabria, ormai, rischia il default finanziario. Non vi è certezza nei conti e gli strumenti essenziali di controllo di gestione sono inesistenti. L’azione di governo di questo centrodestra ha prodotto in questi anni un contenzioso enorme che, se dovesse definirsi un danno alla Regione, saremmo al fallimento consolidato. Bene, quindi, il lavoro della Corte dei Conti. Chi ha responsabilità di governo come risponde politicamente a tutto ciò? Il sistema economico-sociale calabrese è al collasso e la Regione è lo strumento principale per una inversione di tendenza. L’enorme disponibilità di residui attivi, 5 miliardi 174 milioni, sono la prova di un fallimento nella capacità di spesa e nell’articolazione del sistema regionale che diventa insopportabile per la crisi di lavoro e di sviluppo di questa Terra. Si attivino subito tutti gli strumenti e gli obblighi di legge a partire dai revisori dei conti, si metta mano a un processo organico e di decentramento di competenze e funzioni e si diano al sistema degli enti locali tutte le risorse ad esse destinate. Si dia corso, per come chiesto dal Gruppo regionale del PD, ad una sessione straordinaria di bilancio in cui si ridefinisca una nuova architettura sulla capacità di spesa e di controllo della Regione.

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