(bellezze paesaggistiche e antichi ruderi nel territorio di Mesogaia) promosso dall’Associazione Culturale Mesogaia, al quale hanno partecipato il sindaco di Oppido Mamertina Bruno Barillaro, l’assessore provinciale alle attività produttive Domenico Giannetta, la presidente dell’associazione Mesogaia Dott.ssa Antonietta Bonarrigo, il presidente dell’Ente Parco Nazionale dell’Aspromonte, Dott.re Giuseppe Bombino, la Dott.ssa Rossella Agostino e la Dott.ssa Simonetta Bonomi della Soprintendenza dei beni Archeologici della Calabria.
L’associazione Mesogaia nasce con l’intento di mettere in rete e di salvaguardare tutti i paesi che si trovano nella fascia aspromontana e, oltre a questo, viene riscoperto il nostro territorio e vengono portati alla luce i resti delle antiche civiltà. Ogni paese dispone di una sua piccola grande bellezza e tutti sono accomunati da una grande storia alle spalle e posseggono elevate risorse umane che spesso non si conoscono poiché non vengono valorizzate. A Oppido possiamo ammirare gli imponenti resti di Oppido Vecchia, città medievale del 1050, che domina l’intera vallata verso Gioia Tauro, protetta da possenti mura e di un castello angioino aragonese. A Scido, invece, di maggior rilievo è la biblioteca comunale “Paolo Greco” nell’antico palazzo Ruffo che raccoglie un patrimonio di grande valore storico e culturale. Di Cosoleto sappiamo che fu distrutto completamente dal sisma del 5 febbraio 1783 tanto che fu costruito in un altro sito; rilevanti sono i ruderi dell’antico
palazzo Tranfo e del Convento dei Cappuccini. A Santa Cristina d’Aspromonte sono particolarmente interessanti i ruderi del castello e dell’antica città, la chiesa Matrice costruita subito dopo il 1783 e la Torre ottocentesca dell’orologio comunale. Delianuova, nata dall’unione di Pedavoli e Paracorio, è la porta del parco aspromontano; è il paese della pietra verde, infatti conserva un piccolo tesoro costituito da elementi decorativi in pietra di notevole importanza: ben 15 portali, alcune fontane, scalinate e tantissime mensole. Interessanti sono anche i ruderi del Convento Basiliano di Santa Marina. Come possiamo vedere il territorio di Mesogaia è ricco di posti incantevoli e non devono essere dimenticati i piani di Zervò , le fiumare e i piani di Carmelia che godono di meravigliose viste. Il Dott. Bombino ha affermato, in
particolare, che non c’è opera più duratura di un edificio e carta vegetale e che il tempo non consuma il rudere ma lo perfeziona; il rudere è la storia, non quello che vediamo. Concludendo, come ha dichiarato la Dott.ssa Rossella Agostino “non è importante scavare ma divulgare”. E’ stato molto interessante partecipare a questo Convegno, poiché noi ragazzi, pur vivendo in questo territorio, non ne conosciamo completamente la storia, il valore e la sua importanza e molte volte non lo apprezziamo. Secondo me dovremmo essere anche noi ad impegnarci a proteggere queste ricchezze e a tutelare il nostro territorio.
Clorinda Maria Morabito
CLASSE II B Liceo Scientifico Oppido Mamertina





