Schema riforma ministero giustizia, Abramo: “Chiederò incontro con tutti i parlamentari calabresi

Abramo: “Chiederò incontro con tutti i parlamentari calabresi per scongiurare la drastica penalizzazione del comparto regionale”

Il sindaco Sergio Abramo è intervenuto, con una nota, sullo schema di riforma del Ministero della Giustizia che accorperebbe i Provveditorati per l’Amministrazione penitenziaria di Calabria e Basilicata con quello della Puglia:
“Lo schema di riforma del ministero della Giustizia, nel quale si profila l’accorpamento delle Amministrazioni penitenziarie di Calabria e Basilicata a quella della Puglia, istituendo una sede generale a Bari, sarebbe un colpo praticamente definitivo per il comparto dell’Amministrazione penitenziaria nella nostra regione. Per questo motivo chiederò in tempi brevi, a tutti i parlamentari calabresi di ogni schieramento politico, un incontro che possa chiarire i reali termini della questione e scongiurare, laddove la bozza ministeriale diventasse legge dello Stato, un provvedimento che, in nome di un risparmio senza razionalizzazione, può infliggere un colpo di maglio pressoché distruttivo per il comparto calabrese della Giustizia”.
“Lo schema elaborato dal ministero – ha aggiunto Abramo – non può non tener conto delle esigenze di legalità, giustizia e sicurezza dei territori rappresentati anche da quei presidi tangibili che sono i Provveditorati per le Amministrazioni penitenziarie. I calcoli governativi, invece, sacrificherebbero sull’altare della spending review le prerogative dei dipendenti, che verrebbero fortemente ridimensionate dalla riforma, e limiterebbero, nei fatti, la necessità di semplificare la logistica del sistema delle case circondariali calabresi, poggiata anche sull’attività territoriale del Provveditorato per l’Amministrazione regionale. Creando un enorme compartimento meridionale che rispetterebbe solo la logica del risparmio – se poi di risparmio effettivo si può parlare - e amplificherebbe discrepanze logistiche e amministrative di difficile soluzione. Se il riequilibrio del sistema è necessario, perché penalizzare proprio i territori più poveri di servizi? Si vuole aggiungere un altro taglio alla Calabria, che è già la regione con più disoccupati?”.
“Non vorrei che il governo Renzi, con un colpo di mano, vada nella direzione opposta a quanto richiesto dai cittadini e a quanto si assicura, nei comizi e nelle dichiarazioni ufficiali, per il delicato, soprattutto in Calabria, settore della Giustizia. La ratio di fondo dello schema di riforma – ha concluso Abramo - pare voglia fare proprio questo. È interesse di tutta la classe politica della nostra regione lavorare, insieme, per scongiurarlo. Gli enti locali, da soli, non possono farcela e senza il supporto della deputazione hanno poca voce in capitolo”.

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