Solo Jole Santelli tra i sottosegretari calabresi

Non era previsto, ma il Consiglio dei ministri di questa sera iniziato alle 22 li ha fatti i viceministri e i sottosegretari. E per i calabresi aspiranti solo delusioni se si fa eccezione per la deputata del Pdl Jole Santelli. 

 All’ex segretaria dello studio legale Previti anni Novanta, di Paola, andrà il compito di coadiuvare il ministero del Lavoro e delle politiche sociali. Un’investitura importante per la deputata pidiellina, tra l’altro data tra i favoriti anche da un nostro lancio di questa mattina, ma che non nasconde le delusioni che in queste ore si vivono in altri ambienti. In casa Gentile, tanto per cominciare. Il capolista al Senato dello stesso partito della Santelli è il deluso per eccellenza se teniamo conto del peso specifico elettorale che ha sempre vantato anche e soprattutto nei confronti di deputati come Jole Santelli. Avrà pesato, nei confronti di quest’ultima, l’amicizia solida con Angelino Alfano, attuale ministro dell’Interno. Altro deluso doc è Marco Minniti, pure lui capolista al Senato ma del Pd. Partito questo, il Pd, totalmente escluso tra le scelte del governo che riguardano la Calabria. Come Minniti è rimasto fuori Nico Stumpo, crotonese e facente parte del ristretto cerchio di Bersani. Per non parlare poi di Roberto Occhiuto, ancora una volta rimasto fuori dai grandi giochi. Dopo l’esclusione dalla Camera, dalla giunta Scopelliti ecco l’esclusione dal governo che pure pareva possibile. In quota Casini entra tra i sottosegretari Galletti e non lui. Complessivamente la Calabria esce molto ridimensionata dal gioco dei sottosegretari anche se più in generale è il Sud che pare penalizzato, se si fa eccezione per le presenze di Bubbico (ex presidente della Regione Basilicata) e di De Luca (sindaco di Salerno). Rimane Jole Santelli a tenere alta la bandiera, ma potrebbe non bastare. I mugugni già si sentono.

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