Una fogna a cielo aperto. Stefano Benni: “L'inquinamento è nei limiti della norma.

C'è biossido per tutti. Invece non c'è felicità per tutti.”

Le parole del giornalista e scrittore Stefano Benni sui rischi per la salute causati dall’inquinamento fanno riflettere.

L’alterazione dell'ambiente provoca squilibri nell’ecosistema, producendo effetti dannosi sugli organismi, sulla salute dell’uomo e sulle risorse naturali. Oggi molte attività umane, pur avendo da un lato dei riscontri positivi, dall’altro hanno delle ripercussioni negative sull’ambiente. Un tipo di inquinamento di cui si parla soprattutto in occasione dell’arrivo della stagione estiva, è quello delle acque, e ancor più, nello specifico, del mare, del nostro mare. Il mare pulito sembra essere ormai solo un miraggio, una vana speranza. Legambiente ha diffuso un report relativo all’inquinamento del mare, intitolato “Mare Nostrum”. Si tratta di un rapporto che viene compilato ogni anno per mettere in evidenza le principali cause dell’inquinamento delle acque che circondano la nostra penisola. La prima causa che nel rapporto viene indicata come fonte di inquinamento del mare è lo scarico accidentale di petrolio durante il trasporto con le navi o la stessa attività di estrazione di questo “oro nero”. Una seconda causa è dovuta alle navi che riversano carichi pericolosi con scorie radioattive in mare, per evitare gli altissimi costi dello smaltimento dei rifiuti tossici. Arreca danni anche la pesca illegale del pesce spada quando viene praticata con metodi particolarmente invasivi. Un altro fattore gravemente inquinante è quello degli scarichi fognari, problema molto grave specialmente in alcuni comuni del Sud Italia, dove non esistono impianti di depurazione ben funzionanti. Anche il nostro bel mare della Locride è deturpato da ampie chiazze marroni che galleggiano sulla superficie e da fetidi odori che le nostre acque marine emanano. Nella nostra zona non esiste un piano efficiente per la depurazione delle acque; la fascia costiera ha un sistema di depurazione inadeguato, mal funzionante e con molti problemi di gestione. Il nostro mare, contaminato per tutto l'inverno dalle fogne delle città, magicamente con un po' di vento di Ponente e con la riattivazione dei depuratori, diventa splendido e trasparente. Con l’arrivo della nuova stagione, purtroppo non è sempre così, quando i depuratori cominciano a non funzionare. Per quale motivo non si pensa prima ad un eventuale controllo del buon funzionamento di questi impianti? È questa la classica domanda che spesso ci poniamo, alla quale nessuno ancora è riuscito a dar risposta. Non è nascondendo i problemi che poi questi si risolvono. E’ proprio una vergogna che le nostre coste, un tempo rinomate mete turistiche, vengano così trascurate tanto da cadere nell’oblio e essere preda di un devastante e demoralizzante scenario. La Bandiera Blu, la certificazione della qualità ambientale delle località costiere riconosciuta dalla FEE in tutto il mondo, resta ormai un lontano ricordo di un sogno attualmente irrealizzabile per molte cittadine del comprensorio della Locride. Fa eccezione Roccella Jonica, le cui acque, nonostante tutto, riescono ancora a mantenere il primato del riconoscimento di Bandiera Blu per l’undicesimo anno consecutivo.
RoccoAntonio Cremona
Domenico Curciarello
Liceo Scientifico Statale “Zaleuco”
Locri (RC)

Ultima modifica il Martedì, 14 Gennaio 2014 19:07
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