Intanto i “vattienti” (persone che vogliono fare un voto o espiare una colpa) si ritirano per prepararsi alla flagellazione. Prima di uscire, il vattiente prepara e disinfetta gli strumenti che userà: il cardo (un pezzo di sughero con tredici schegge di vetro) con cui si procura le ferite alle gambe e la rosa (un pezzo di sughero levigato) con cui si prepara la pelle a ricevere i colpi del cardo. Così, esce di casa seguito dall’Ecce homo, un ragazzino che segue il vattiente portando una croce, e inizia a flagellarsi prima davanti casa propria, poi davanti alle case di amici e parenti, infine davanti alle statue della Madonna e del corpo di Cristo in processione. Alla fine del loro percorso i vattienti di Nocera Terinese lavano le ferite con un infuso di acqua e rosmarino, si cambiamo i vestiti a casa e si uniscono alla processione.
ISTITUTO COMPRENSIVO CHIARAVALLE N° 2
Paola Macrì
Classe I





