E’ stato un incontro molto utile e importante, almeno a mio parere. Abbiamo affrontato vari argomenti di attualità, alcuni dei quali mi hanno particolarmente colpito. Innanzitutto abbiamo parlato delle cosiddette “mine antiuomo”. Sono delle bombe che vengono messe sotto terra, o che comunque si mimetizzano con l’ambiente, e provocano numerose vittime, per lo più bambini, che vengono particolarmente attirati dalla “bomba pappagallo” che sembrano dei giocattoli e che esplodendo causano danni permanenti: perdita degli arti, della vista ecc. Emergency si prende cura delle vittime fornendo loro le necessarie protesi, costose, che nella fase di crescita devono essere cambiate frequentemente. Abbiamo anche parlato del fatto che oggigiorno enormi cifre vengono spese nell’ acquisto o nella produzione di armi, piuttosto che essere impiegate nella costruzione di ambulatori per tutta quella povera gente che soffre senza avere alcuna colpa. In seguito abbiamo parlato di tutti quei paesi in cui la popolazione è succube di un governo dittatoriale, che non si interessa del benessere comune, dove le risorse non sono distribuite in modo equo, dove la popolazione non è istruita e dove la donna è discriminata. Tutto ciò avviene perché viviamo in un mondo fatto di ingiustizie all’ordine del giorno, risolvibile con due soli ed unici mezzi: la cooperazione e la diplomazia.
Incontri di questo genere ti fanno aprire gli occhi, ti fanno guardare ciò che è la quotidianità di migliaia di persone, ti fa sentire fortunato e ti fa apprezzare ciò che ti circonda, e ricorda:
“Non indignarsi di fronte all'ingiustizia equivale ad esserne complice.”
Romano Nadia Francesca Classe IIIE
I.C. “Manzoni” Plesso Anile





