Bullismo fisico si ha quando la vittima subisce danni materiali, come pugni o calci, o sottrazione di oggetti di proprietà, bullismo verbale avviene attraverso insulti e denigrazioni quello indiretto si manifesta sul piano psicologico, comporta, ad esempio, esclusione dal gruppo, prese in giro sgradevoli, calunnie.
Il bullismo si annida dappertutto: nelle scuole, nelle case, sul lavoro, nei luoghi di attività extrascolastiche, ma si verifica soprattutto in rete, il cosiddetto cyber bullismo.
La strategia migliore per combatterlo è la prevenzione, alla base della quale c’è la promozione di un clima culturale, sociale ed emotivo in grado di scoraggiare sul nascere i comportamenti di prevaricazione e di prepotenza.
La scuola è il primo luogo di relazioni sociali per i bambini e, in virtù del suo ruolo educativo, ha la responsabilità di farsi portavoce di alcuni valori che possono aiutare a prevenire questo fenomeno, come promuovere la conoscenza reciproca, favorire l’autostima dei ragazzi, insegnare l’apertura verso la diversità e il rispetto degli altri, insegnare ad affrontare i conflitti invece di negarli, spiegare l’importanza del rispetto di regole di convivenza condivise
Francesca Critelli Classe IIB
I.C “Manzoni” CZ NORD